Cordeddu in sciopero della fame, la Regione promette: “Acceleriamo sui vaccini ai pazienti fragili”

Sciopero della fame e esposto in Procura, così l’ex sindacalista sardo sta portando avanti la sua battaglia per essere vaccinato. E, dopo giorni di proteste, arriva la rassicurazione: “La carenza di Pfizer e Moderna non ha permesso di andare più veloci, adesso acceleriamo e possiamo vaccinare anche i pazienti ad elevata fragilità”

Eccola, la buona notizia dopo la tempesta. La Regione accelera sulle vaccinazioni agli over 80 e, anche, ai pazienti fragili e ad elevata fragilità. Ci sono state tante proteste, la più clamorosa è lo sciopero della fame iniziato, già da giorni, da Ignazio Cordeddu, ex sindacalista sardo di Selargius. Che, in anteprima a Radio Casteddu e Casteddu Online, aveva raccontato la sua battaglia: “Sono giorni che non mangio e si iniziano a sentire. Da parte delle istituzioni, nel frattempo, nessuna risposta: mi hanno risposto degli amici politici che stanno presentando anche interrogazioni, ma per quanto riguarda gli amministratori dell’Ats e i politici della giunta non si è sentito nessuno. La piattaforma non mi fa registrare, ho esenzione totale e mille patologie: la cosa tragica è perché non stanno chiamando persone che sono in una situazione drammatica: sono fragili e sono costrette, per non morire, poiché se vengono contagiate muoiono, a rinunciare al lavoro. Io lo sto facendo per me ma soprattutto per le persone che non hanno la possibilità di contattare giornalisti, testate e media in generale, per far capire la situazione drammatica che c’è in Sardegna e l’incoscienza della nostra classe politica, degli amministratori. Ho dato mandato al mio avvocato di  fare un esposto in procura:  se ci lascio le penne, sicuramente, i magistrati  andranno a cercarli”.
E dall’assessorato regionale della Sanità, contattati da Casteddu Online, fanno sapere di essere già in azione per risolvere, si spera in tempi rapidi, il problema: “Man mano che arriveranno dosi di Pfizer e Moderna acceleriamo sui vaccini che restano la priorità insieme al completamento delle vaccinazioni degli over 80. Purtroppo la carenza di Pfizer e Moderna non ha permesso di andare più veloci sulla vaccinazione dei fragili, ma la campagna sta andando comunque avanti secondo le modalità stabilite”. Cioè con “la chiamata diretta da Ats e dai centri che hanno in cura queste persone”.


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