Concessione fantasma e cibo e bibite vendute senza autorizzazione, stangata per il Colibrì di Quartu: “5mila euro di multa”

Il blitz della polizia Locale nel locale del Poetto, accertate violazioni sull’impatto acustico e nessun foglio che autorizzasse a vendere alimenti e bevande. Scatta la sanzione da capogiro, lo stabilimento balneare non aveva nemmeno la concessione demaniale: “Sono stati abusivi”

Una multa di cinquemila euro per “esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande priva del titolo autorizzativo, in quanto la concessione demaniale acquisita tramite affitto di ramo d’azienda è risultata con scadenza al 31 dicembre 2020”. È questa una delle scoperte fatte, durante un blitz della polizia Locale e dei tecnici dell’Arpas, effettuato a fine luglio, nello stabilimento balneare Colibrì a Quartu Sant’Elena. Sono state riscontrate tutta una serie di violazioni e, dalla scadenza della concessione, i nuovi gestori non avevano mai fatto nessuna comunicazione Suape. Insomma, lo stabilimento balneare non avrebbe dovuto mai aprire per l’estate 2021. Dalle verifiche è emerso che “la ditta aveva aveva presentato nell’anno 2018 una pratica di subingresso” da un’altra società”. Ma dal primo aprile 2021 e sino alla data dell’ordinanza, firmata ieri dagli uffici dell’Edilizia privata del Comune di Quartu Sant’Elena, “non risultano pratiche Suape di subingresso nella concessione demaniale marittima riconducibili alla società”. Così, visto “lo svolgimento abusivo dell’attività”, il Comune ha ordinato “la chiusura immediata” del Colibrì.
Inoltre, stop immediato anche alle attività di “stabilimento balneare”, in quanto non c’è il “provvedimento di concessione su area pubblica demaniale e della pratica Suape di subingresso per affitto d’azienda. La polizia Municipale verificherà il rispetto dei controlli, i gestori possono ricorrere al Tar.


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