“Addio concorso a Roma, per colpa dei voli per Cagliari tagliati da Alitalia ho perso una grandissima occasione”

Andrea Gasole, ingegnere 44enne, dopo essersi preparato tanti mesi per il concorso all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è rimasto a terra: “Alitalia ha tagliato il volo di ritorno, per tornare a casa avrei dovuto fare scali ad Amsterdam e Bucarest. Impossibile, dovevo obbligatoriamente tornare in giornata per motivi di lavoro. Ho perso un’occasione importantissima per colpa di Alitalia, spero almeno di riavere indietro i 120 euro dei biglietti”

Nell’ultima giornata di Alitalia ecco che arrivano le storie-beffa dei sardi che sono rimasti a terra per colpa della quasi ex compagnia di bandiera italiana. Che si è concessa il lusso di tagliare voli proprio nella giornata del concorsone all’ Agenzia delle dogane e dei monopoli a Roma. Un appuntamento molto importante per chi, da mesi, aveva studiato per prepararsi e sperare di passarlo. Andrea Gasole, ingegnere 44enne di Cagliari, è una delle “vittime” del folle valzer di Alitalia. Il suo volo è decollato, alla volta della Capitale, alle 6:30, da Elmas. Ma lui non ha varcato nemmeno i controlli. Il motivo? “Il volo di ritorno, il Fiumicino-Elmas, è stato cancellato ieri da Alitalia, praticamente all’ultimo. Doveva decollare alle 17:35, invece è stato soppresso”. E le alternative per ritornare nell’Isola erano folli: “Un volo gestito da Klm e Lufthansa, con uno scalo ad Amsterdam e a Bucarest. Un viaggio di più di dodici ore, impossibile per me. A Cagliari ho impegni di lavoro urgenti e che non posso rimandare, sarei dovuto andare e tornare da Roma in giornata”. E così, occasione persa. Un’occasione molto ghiotta, un posto di lavoro all’Agenzia delle dogane e dei monopoli  non capita certo tutti i giorni.
“Sono molto dispiaciuto e arrabbiato. Mi ero preparato, avevo studiato. Certo, non avevo la certezza di passare l’esame, ma volevo comunque partecipare al concorso. Per colpa di Alitalia ho perso un’occasione forse unica. Il danno è molto grave, spero almeno di riavere indietro i 120 euro, già pagati ovviamente, per i biglietti di andata e ritorno non utilizzati”.


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