Chessa: “Per ora a Cagliari sosteniamo Truzzu, ma in politica i matrimoni a vita non si fanno”

“Noi continueremo a sostenere Truzzu. Ma le cose possono anche cambiare”. Così l’assessore al Turismo e big del Psd’Az in città sulle prossime comunali. “Zedda? Non mi ha mai spaventato e ha diritto di riprovarci”. Rimpasto: “Ho lavorato bene e deciderà il partito. Non resto incollato alla poltrona, ma non voglio cadere a causa di un complotto”

“Noi sosteniamo Truzzu, ma in politica i matrimoni non durano tutta la vita”. Parola di Gianni Chessa, assessore regionale al Turismo e big del Psd’Az a Cagliari. Secondo alcuni rumors il segretario nazionale dei Quattro Mori Solinas vorrebbe puntare su di lui per riconquistare Cagliari. Ma Chessa ribadisce il sostegno all’attuale primo cittadino, ma non esclude la possibilità che al prossimo giro i sardisti possano fare altre scelte. Come del resto accade a Selargius dove il Psd’Az andrà contro il sindaco in carico del centrodestra Concu “per una questione di dignità”. E’ uno degli incubi peggiori per Truzzu. L’assessore non teme di perdere il posto in giunta nell’ambito dell’imminente rimpasto e non lo preoccupano nemmeno le visite della polizia giudiziaria negli uffici del suo assessorato alla caccia di documenti. E’ fiducioso sulla stagione turistica in arrivo e si gode il ritorno della sagra di Sant’Efisio in presenza. “E’ stata la dimostrazione che la gente ha voglia di ripartire e di riprendere la vita normale”, ha dichiarato l’assessore Chessa, “la sagra ha dimostrato quanta voglia c’è di frequentarsi, ha attirato tanta gente da tutta la Sardegna e la gente è uscita di casa con le mascherine e molto garbo. Lo volevamo a tutti i costi questo appuntamento. E’ stata organizzato benissimo: complimenti al Comune di Cagliari. Ora attendo i dati precisi sulle presenze in città. Da una festa religiosa si parte anche meglio.

Che estate vi aspettate? Non temete che il caro biglietti incida negativamente?

Sarà una bellissima estate. Con tante opportunità.  Ci saranno le difficoltà che tutti lamentano, ma la Sardegna saprà catturare tanta gente. Le previsioni sono ottime.  

Ci sono i problemi storici come il caro biglietti. Tutti gli anni c’è un aumento, e con quello che sta succedendo forse i prezzi saliranno ancora. Ma pur di venire la noi la gente è disposta a spendere perché promuoviamo unicità e la bellezza di questa isola fa superare anche questi ostacoli. L’andamento parla chiaro: siamo sicuri che sarà un’ottima stagione. Gli aumenti dei prezzi hanno generato minore capacità di spesa e allora si viaggia in prossimità e aggiungiamo gli italiani agli stranieri che confermeranno la loro presenza.

Teme di perdere il posto nell’esecutivo col prossimo rimpasto in arrivo?

Non temo nulla e son sereno. Sono il più votato in Sardegna nel Psd’Az. Tutti riconoscono il lavoro che sto facendo per l’economia isolana e se continuano a farmi lavorare aumentiamo la ricchezza per tutti i sardi con l’indotto legato al turismo.

Sto facendo cose innovative che non ha mai fatto nessuno in questo assessorato: turismo archeologico, religioso, sportivo, come la fiera nautica, o enogastronomico. Tante cose mai fatte prima.

Ho portato la Sardegna nel mondo con “Isola nello sport” e con “Sardegna isola megalitica” nei 4 musei più importanti al mondo. Ho portato fuori Sardegna un gigante di Mont’e Prama e abbiamo avuto un’onorificenza dal Capo dello Stato. Ho sbloccato tante cose e se ora decidono diversamente mi devono dire perché. Perché un eletto che sta lavorando bene deve essere cacciato? Me lo devono spiegare. Ricordo poi che il presidente non ha dichiarato nulla in merito. Non è che qui c’è qualcuno che vuole destabilizzare o deviare l’attenzione da altre questioni? Lavoro dalla mattina alla sera e non resto incollato alla poltrona, ma mi rimetto alle decisioni del partito e se lo dice il partito è giusto che anche altri abbiano spazio. L’importante però è non cadere a causa di un complotto.

La polizia giudiziaria negli uffici dell’assessorato al Turismo: che succede?

Normale amministrazione. Non c’è stato nessun blitz. Hanno bussato e hanno chiesto dei documenti e noi li stiamo consegnando. Siamo tutti sereni, soprattutto io. Anche perché non stanno controllando solo noi, ma anche altri. Ben vengano i controlli, più ce ne sono e meglio è. Sono figlio di un poliziotto, se ci sono i controlli vuol dire che il sistema sta funzionando. Il nostro ufficio è trasparente con tutti. Ricordo che gli atti di gestione non sono della politica: i miei son quelli di indirizzo, ma noi siamo una squadra e siamo tutti a disposizione per rispondere a ogni richiesta di chiarimento.

Alle prossime comunali di Selargius il Psd’Az andrà a braccetto col Pd e col M5S, perché?

E’ una scelta di coerenza con la linea della dignità. Esattamente come fece Zedda a Cagliari, venendo meno ai suoi impegni, Il sindaco Concu ha fatto un dispetto che in politica non si deve fare. Noi abbiamo costituito un gruppo che non c’era, facendo entrare quattro consiglieri nel Psd’Az. Aveva garantito che non avrebbe toccato gli assessori che sarebbero passati con noi e invece dopo due giorni ha tolto la delega a uno di loro. E’ venuto meno il rapporto fiduciario, nulla di personale con Concu, ma sul piano politico abbiamo fatto valere il principio della dignità delle persone e non possiamo stare con chi non offre garanzie.

A Cagliari invece sostegno a Truzzu? O Chessa è pronto a scendere in campo nella sua città come primo cittadino? Magari anche contro il suo nemico Zedda?

Noi continueremo a sostenere Truzzu. Ma in politica le cose possono anche cambiare. Noi oggi siamo per lui, ma bisogna vedere le condizioni che si creano passo dopo passo, perché i matrimoni a vita non si fanno con nessuno. Ma gli abbiamo dato la parola e per il momento per noi c’è solo lui e non abbiamo altri candidati. Zedda non mi ha mai spaventato. Non ho nessun rancore. Ha il diritto di riprovarci e se vince sarà perché i cagliaritani hanno scelto lui.