C’è da sventrare di nuovo via Roma, si erano dimenticati di fare la rete del gas: “Zedda perchè non ha fatto una variante?”.Polemiche altissime sullo scandalo di via Roma a Cagliari. Zedda scarica tutte le colpe su Truzzu parlando di “corbellerie”, i tecnici sono gli stessi di oggi. Giuseppe Farris attacca: “Da luglio 2024 Zedda non si è accorto di nulla? I lavori sono stati consegnati 13 mesi fa e il sindaco non ha bloccato i lavori, si poteva benissimo fare una variante in corso d’opera: perchè è rimasto fermo?. In consiglio comunale però Zedda è stato chiaro: “Si tratta di corbellerie, è come se uno realizzasse una casa mettendo prima le mattonelle, e poi romperle per mettere sotto i tubi. Si sapevano i cantieri previsti, a comincare da quello della metropolitana. Sono stati realizzati passaggi pedonali che non coincidono con gli ingressi storici del porto”. Ma poi, appunto, incredibilmente si è dimenticata la rete del gas. E ora è tutto da rifare, le ruspe probabilmente in piena estate dovranno riaprire le voragini sulla povera via Roma. “Oltretutto su un cantiere così importante in una arteria cosi delicata bisognava metterci più attenzione- continua il consigliere Giuseppe Farris- le responsabilità sono prima di Truzzu che ha progettato e avviato i lavori dell’opera. Ma anche di Zedda che doveva verifixare lo stato dell’arte. Ha avuto tredici mesi di tempo, si poteva tranquillamente intervenire con una variante in corso d’opera”.
ma cosa è successo esattamente? Riepiloghiamo la vicenda con le prole della nostra cronista Sara Panarelli.
A poco più di un anno dalla conclusione della riqualificazione di via Roma, il cantiere riapre per completare un’infrastruttura rimasta fuori dal progetto: la rete del gas. L’intervento interessa il lato porto e coinvolge anche una parte del giardino realizzato con la nuova promenade, rendendo necessari nuovi scavi e modifiche alla viabilità.
La questione è emersa durante il Consiglio comunale, dove il sindaco Massimo Zedda ha denunciato quella che considera una grave carenza nella programmazione dei lavori risalente alla precedente legislatura. Secondo il primo cittadino, solo dopo il completamento della riqualificazione si sarebbe reso evidente che mancava ancora un’opera essenziale, costringendo ora a intervenire su spazi appena realizzati.
Per il sindaco, il caso dimostra una gestione poco coordinata degli interventi pubblici. Oltre alla rete del gas, Zedda ha richiamato anche altre criticità progettuali, come la collocazione degli attraversamenti pedonali, che non coincidono con gli storici accessi al porto.
Le dichiarazioni hanno alimentato il confronto politico.
Dall’opposizione è arrivata una lettura diversa. L’ex assessore alla Viabilità Alessio Mereu ha sostenuto che il coordinamento tra Comune e Arst rientri nelle competenze tecniche, mentre Pierluigi Mannino (FdI) ha puntato il dito contro i ritardi accumulati dal cantiere della metropolitana. Giuseppe Farris (CiviCa 2024), infine, ha osservato che anche l’attuale amministrazione avrebbe avuto il tempo per apportare eventuali modifiche progettuali prima della chiusura definitiva dell’intervento.











