Caso Ctm, Castagna: “Riconoscere il sindacato Orsa non è atto dovuto”

Polemiche dopo le ultime aggressioni negli autobus

Dura risposta del Ctm al sindacato Orsa dopo le polemiche sulla sicurezza e sulle ultime aggressioni a bordo degli autobus cagliaritani. In un comunicato il direttore generale Ezio Castagna spiega: “Il Signor Melis sa molto bene che la nostra Azienda non ha mai rifiutato né temuto  il confronto con il sindacato. Infatti in CTM sono attualmente presenti ben sette sigle sindacali. Fino a poco tempo fa il sig. Luigi Melis dirigeva uno di questi sette Sindacati riconosciuti, la UsB lavoro privato (già Rdb), che godeva di tutti i diritti previsti dalle norme e dal Contratto di lavoro Autoferrotranvieri presente in CTM.

Poi, improvvisamente, il Signor Melis decise di passare alla sigla sindacale ORSA (una sigla presente nel settore ferroviario)  traghettando anche la maggior parte degli iscritti Usb. Tale sigla sindacale ORSA non è firmataria del CCNL Autoferrotranvieri e con rappresentatività inferiore al 5% a livello nazionale. Al CTM non è stato dato modo di conoscere le motivazioni di tale scelta, ma evidentemente ci sarà un perché.

Il manager liberista, come il Signor Melis definisce il sottoscritto non è restio al confronto sindacale e lo ha dimostrato in tutti questi anni.  A tal proposito consiglierei al Signor Melis di andare a leggere  il significato della parola liberista, ossia colui che ritiene che gli aiuti economici da parte delle Istituzioni  non debbano entrare nella gestione aziendale. 

Il management di CTM ritiene  che la relazione con il sindacato  debba restare nell’ambito della cornice che le norme e gli accordi hanno disegnato, norme e accordi che non prevedono il riconoscimento  di Orsa come atto dovuto come Orsa invece sta rivendicando in CTM. All’Organizzazione ORSA spetta  un ambito di semplice “ partecipazione informativa” a livello nazionale e a livello aziendale, così come comunicatoci ufficialmente da ASSTRA (Associazione nazionale delle Aziende di Trasporto pubblico locale). Non si ritiene inoltre che Il riconoscimento richiesto   debba   passare attraverso realtà alle quali il Signor Melis afferma di essersi rivolto”. 


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