Case all’asta e proprietari disperati: dal sud Sardegna altri due casi che raccontano un dramma sempre più diffuso. Una mamma vittima di violenza e una famiglia abbandonata dal padre sono gli ultimi casi che tanto hanno in comune: debiti scaricati sulle spalle dei più fragili e nessuna legge in grado di tutelarli. Ci pensa allora la solidarietà della collettività a dare una mano d’aiuto, come può, con donazioni che dimostrano quanto non si è soli nel momento del bisogno.
“Dopo una separazione difficile e anni di problemi economici, abbiamo perso la nostra casa, pignorata dalla banca e finita all’asta, e dovremo lasciarla a breve.
Ho da poco ritrovato un lavoro stabile, ma non ho le risorse per affrontare il trasloco e un nuovo affitto.
Chiedo un aiuto per superare questo momento e proteggere i miei figli, cercando di ripartire con dignità”: spiega così la donna maltrattata dall’ex marito, il processo è ancora in corso, che non può rendere pubblico il suo nome per tutelare i tre figli. La casa coniugale, spettata a lei e ai figli, è all’asta perché l’ex coniuge non ha più pagato il mutuo. Una attività aperta ma chiusa dopo pochi anni perché troppo onerosa da gestire, lavori precari per qualche mese sino al contratto a tempo indeterminato che le ha ridato la speranza. Ma tra bollette e tre figli da mantenere, mille euro non bastano per saldare il mutuo e i debiti accumulati. Una nuova strada, però, si è aperta, cioè quella di una casa in affitto. Caparra e trasloco costano e, messo da parte ogni indugio, ha deciso di chiedere aiuto. https://gofund.me/e5119e2e4
Si cambia paese ma la storia è pressoché la stessa: “Mi chiamo Fabio e vivo in Sardegna con mia madre e mio fratello.
Scrivere questa raccolta fondi è una delle cose più difficili che abbia mai fatto.
Non sono una persona che chiede aiuto: ho sempre cercato di cavarmela da solo, di affrontare i problemi senza pesare su nessuno.
Ma questa volta non posso farcela da solo.
Qualche anno fa nostro padre ha lasciato la famiglia per costruirsi una nuova vita altrove.
Oltre all’assenza, ha lasciato anche debiti che noi non conoscevamo e che non abbiamo avuto il tempo né i mezzi per gestire.
Questi debiti, accumulati nel tempo, hanno portato al pignoramento della casa in cui viviamo.
Il 24 febbraio l’immobile andrà all’asta.
Se non riusciamo a raccogliere l’importo necessario, perderemo l’unico posto che abbiamo, l’unica sicurezza rimasta per mia madre, mio fratello e me.
Ho provato ogni strada possibile ma nessuna di queste opzioni è stata sufficiente nei tempi strettissimi che abbiamo.
Per questo, con grande fatica e sincerità, ho deciso di aprire questa raccolta fondi.
Non lo faccio per comodità.
Non lo faccio a cuor leggero.
Lo faccio perché questa è l’unica possibilità concreta per non perdere la nostra casa.
https://gofund.me/35ca50498 ”













