“Casa piena di muffa a Pirri, sono disoccupata dal 1993: per me niente alloggio popolare”

Emanuela Tronu, 63 anni, è disperata. L’Ats ha dichiarato la sua abitazione “antigienica”. I motivi? Umidità, infiltrazioni e muffe. La donna, da mesi, lotta per un nuovo alloggio: “Non mi hanno dato il reddito di cittadinanza, con me vivono i miei due figli, lavorano ma sopravviviamo. Lavorare? Certo, ma non vedo bene e ho difficoltà a camminare. Il sindaco mi aiuti, mi serve una casa popolare”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Tra le mani stringe il foglio firmato dall’Ats e datato “13 aprile 2021”. Oggetto: “Valutazione condizioni igienico-sanitarie abitazione via Valeggio 10 Cagliari-Pirri”. Gli esperti hanno effettuato un sopralluogo e, dopo aver scoperto una serie di criticità, incluse “diffusa umidità, infiltrazioni di acque meteoriche da un infisso e sviluppo di muffe non eliminabile con interventi di manutenzione ordinaria” ha dichiarato la casa “antigienica”. Lì, in quei metri quadri, ci vive Emanuela Tronu, disoccupata di 63 anni: “Con me vivono i miei due figli e una mia nipote”. I due figli “lavorano, ma si tira. Sopravviviamo, quando c’è la bolletta da pagare la rateizziamo sempre, sennò restiamo a secco”, racconta la donna. “Non lavoro dal 1993, ho già chiesto aiuto ai servizi sociali per chiedere un tetto, una casa popolare, ma mi hanno risposto che ci sono tante altre persone come me e che non potevano venirmi incontro. Se fattibile, potevano darmi un tot per l’affitto ma non ho un posto di lavoro e come posso garantire al padrone di casa il pagamento?”. La donna fa l’elenco delle criticità presenti dentro la casa: “Infiltrazioni d’acqua, muffa e sono caduti due matoni dal tetto nella camera da letto e in quella dei ragazzi”. La Tronu ha poi “chiamato un muratore. Vivo così da tantissimi anni, dal Comune non ho mai avuto nessuna risposta”.

Non le è andata meglio nemmeno quando ha fatto la richiesta del reddito di cittadinanza: “L’ho chiesto l’anno scorso ma mi è stato negato, non mi hanno nemmeno spiegato le ragioni, non mi hanno mandato neanche un messaggio”. L’appello della donna è uno e chiaro: “Chiedo una casa popolare dove poter vivere civilmente e tranquilla, sono 27 anni che vivo terrorizzata. Lancio l’appello alle istituzioni e al sindaco di Cagliari. Faccia qualcosa, mi chiami, per favore”. L’appello può valere anche per chi possa offrirle un lavoro? “Certo, perché non vedo bene perché ho un distacco di retina dall’occhio destro, per me è difficoltoso anche camminare per strada. Chiunque possa aiutarmi mi chiami al +393200583249”.


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