Monserrato, centinaia di commenti per i selfie del sindaco ma nessuno contro il piromane che ha scatenato l’incendio: “Ci troviamo davanti per l’ennesima volta ad attacchi gratuiti e personali rivolti al Sindaco Locci”.
Amministrazione comunale unita dopo la bufera social per le immagini pubblicate per il devastante rogo di due giorni fa tra Selargius e Monserrato, centinaia di commenti negativi per una foto definita “inopportuna”, ma niente di tutto ciò contro chi ha messo in pericolo la vita di decine di persone, tra cittadini, vigili del fuoco e volontari, causato la morte tra le fiamme di tanti animali e raso al suolo circa 100 ettari. Solidarietà al sindaco da parte della sua amministrazione, post social dell’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Nonnoi e del vicesindaco Saverio De Roma che prendono le distanze dall’odio digitato e dagli attacchi personali rivolti al primo cittadino.
“Continua a soffiare sul fuoco dell’odio, puntando il dito contro chi, invece di rimanere dietro una scrivania, si rimbocca le maniche e scende in campo” spiega De Roma.
“Le immagini testimoniano l’impegno costante del Sindaco di fronte a questa drammatica emergenza. Ma c’è chi preferisce fermarsi a una foto, ignorando il “dietro le quinte”, il lavoro incessante che c’è stato e che continua ad esserci per arginare questo inferno.
Un Sindaco avrebbe potuto starsene tranquillamente nel suo ufficio, con l’aria condizionata accesa, limitandosi a qualche telefonata ai volontari. Invece, Tomaso Locci era lì, in prima linea, insieme ai Vigili del Fuoco e ai tantissimi volontari che si sono divisi tra le varie zone per salvare il salvabile. Le immagini mostra la dedizione dei Vigili del Fuoco, che insieme al Sindaco si sono spesi senza sosta. Chi meglio di un Sindaco conosce il proprio territorio, sa chi ci abita, com’è dislocata la rete stradale e dove intervenire con urgenza?
Per la cronaca, migliaia di API sono morte, e hanno fatto di tutto per evitare, soprattutto chi era lì che voi state attaccando. Ma nessuno ne parla…
Davanti a queste situazioni, c’è poco da pensare ad altro. L’obiettivo è unico: domare le fiamme e mettere in sicurezza la cittadinanza. Ma tutto questo, per alcuni, sembra passare in secondo piano. L’attenzione si sposta sulle foto, scattate per documentare la presenza del Sindaco sul posto, nel fumo, tra le fiamme, a respirare ciò che era un inferno.
Eppure, non ho letto un solo commento che condanni l’artefice di questo scempio, chi ha provocato questo disastro. L’odio si scatena contro il Sindaco che era PRESENTE.
Mi INDIGNO! Non c’è più rispetto per le Istituzioni, e le risposte che leggiamo in queste ore sono un insulto alla dignità di chi lavora per il bene comune. È uno schifo, non ci sono altre parole. Questa è la società che ci circonda, e poi ci chiediamo “perché vanno male le cose?”, “perché c’è questo odio?”. Davanti a questo scempio, le domande restano, ma le risposte sembrano mancare…
Non mi dilungo oltre, perché dietro a quelle foto viene immortalato un lavoro coeso con tutte le forze in campo, che magari dà piena soddisfazione di aver messo in campo ogni energia, anche una goccia, per aiutare chi era in difficoltà.
La mia totale solidarietà va al Sindaco Tomaso Locci. Solo chi sa cosa c’è dietro le quinte, conosce la reale portata del suo impegno e della sua dedizione”.













