Dopo una stagione contrassegnata dal grave infortunio patito al ginocchio, con la rottura del legamento crociato che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per otto mesi, Andrea Belotti ha scelto di puntare ancora una volta sul Cagliari, per provare a rilanciarsi ed a tornare ad essere determinante in area di rigore come ai tempi d’oro in granata.
Non è stato molto difficile raggiungere l’accordo contrattuale con la dirigenza rossoblu, stipulato su base annuale con eventuale opzione per un altro anno, a riprova della volontà reciproca di continuare a lavorare insieme; con l’intenzione da parte del giocatore di sposare ancora una volta il progetto tecnico del Cagliari e, da parte della società, di puntare su di lui per rilanciare il reparto avanzato della squadra.
L’attaccante ha già effettuato le visite mediche presso Villa Stuart a Roma e successivamente è sbarcato in Sardegna per firmare il contratto ed iniziare a preparare la nuova stagione al Crai Sport Center, insieme ai suoi vecchi compagni ed ai nuovi arrivati in casa rossoblu.
Al suo arrivo ad Elmas, ha espresso subito grande soddisfazione dichiarando di essere felice per il suo rientro nell’isola ed altresì di stare bene fisicamente e non vedere l’ora di ricominciare a giocare.
Il ritorno di Andrea Belotti costituisce certamente un fatto da interpretarsi positivamente, ma non deve distogliere l’attenzione dalla necessità concreta di rinforzare adeguatamente il reparto avanzato rossoblu che, nella stagione scorsa, al netto dell’infortunio del Gallo Belotti, ha manifestato spesso evidenti lacune dal punto di vista realizzativo.
Occorrerà cercare di ingaggiare un altro attaccante di livello da affiancare allo stesso Belotti ed ai giovani Mendy, Trepy e Kingstone, che rappresentano sicuramente dei profili interessanti ma che avranno ancora bisogno di tempo per diventare pedine importanti e di sicuro affidamento.
Dopo la partenza di Gianluca Gaetano, occorrerà rinforzare adeguatamente anche il centrocampo, reparto nevralgico sia per fare filtro davanti alla difesa, che per la costruzione del gioco e non basterà l’arrivo di giovani promesse per dare sostanza al reparto, ma servirà anche il contributo di elementi di sicura esperienza ed affidabilità.












