Caro Befana, anche quest’anno a Cagliari e in tutta la Sardegna la magia dell’Epifania arriva puntuale, ma con un conto un po’ più salato. Nei supermercati sardi gli scaffali si riempiono di colori, cioccolato e fantasia, ma basta dare un’occhiata ai cartellini per capire che la tradizione della calza pesa sempre di più sul portafoglio delle famiglie.
Le calze di dolci già confezionate mostrano prezzi che difficilmente passano inosservati. Si parte da circa 5 euro per le versioni più semplici, fino a quelle più ricche, decorate e piene di cioccolato di marca che arrivano a superare i 12 euro. Una differenza che si fa sentire, soprattutto quando in casa c’è più di un bambino ad aspettare la Befana.
L’offerta è ampia e pensata per tutti i gusti. Accanto alle calze più classiche, con fantasie tradizionali, colori vivaci e simboli dell’Epifania, trovano spazio quelle dedicate alle grandi passioni dei più piccoli. Le calze delle squadre di calcio più amate attirano subito l’attenzione, ma spesso hanno prezzi più alti rispetto ai modelli standard. Anche le stampe e le confezioni fanno la loro parte: più sono curate e “di tendenza”, più il costo sale.
Dietro questi rincari c’è il peso dell’aumento delle materie prime. Il cacao, protagonista indiscusso della calza della Befana, ha visto crescere il suo prezzo a livello internazionale, trascinando con sé zucchero e latte. Un effetto domino che arriva dritto fino alle casse dei supermercati, trasformando un regalo simbolico in una piccola spesa extra.
Così, anche in Sardegna, molte famiglie cercano soluzioni alternative: c’è chi sceglie le calze più essenziali, chi va a caccia di offerte e promozioni e chi preferisce comporre la calza in casa, dosando dolci e caramelle per non rinunciare alla tradizione senza sforare il budget.
La Befana, però, non perde il suo fascino. Anche se il suo sacco sembra più caro, la notte dell’Epifania resta un momento speciale, fatto di attesa, sorrisi e piccoli rituali che resistono al caro vita. E, almeno per una notte, la magia continua a volare sulle case dei bambini sardi.












