Carbonia, scoperti gli autori del pestaggio diffuso su Whatsapp: sono due giovanissimi

Ecco chi sono secondo i carabinieri gli autori del brutale pestaggio di Carbonia diffuso anche su Whatsapp

Due giovani di Carbonia sono finiti sotto indagine accusati del pestaggio avvenuto nella notte del 9 aprile scorso a piazza Matteotti a Carbonia. Il video delle violenze, postato dai due aggressori sul social network di messaggistica istantanea whatsapp, ritrae la vittima ( Classe ‘94) che cerca proteggersi mentre uno dei due lo colpisce violentemente con un pugno al volto; caduto a terra i due continuano a colpirlo con calci e pugni che gli hanno causato lesioni alla mandibola con una prognosi iniziale di 45 giorni e successivo è delicato intervento chirurgico maxillo facciale. Le indagini erano partite immediatamente quando i carabinieri della stazione di Carbonia erano venuti a conoscenza dell’esistenza del filmato dell’aggressione, commessa dai due giovani all’epoca dei fatti minorenni. I carabinieri che si sono attivati immediatamente sulle tracce degli autori del gesto, al termine di scrupolosi accertamenti investigativi, hanno identificato i due aggressori (Q.M. e L.E. entrambi del 2001) che sono accusati di lesioni gravissime in concorso, risalendo anche all’autore del video, anche lui indagato per diffamazione ed omissione di soccorso.
Questa mattina i militari della stazione CC di Carbonia hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Cagliari ufficio del G.I.P. nei confronti dei due aggressori: a Q.M., che nel frattempo ha raggiunto la maggiore età, è stata applicata quella dell’inserimento in comunità; l’altro, minorenne, L.E., è stato invece sottoposto alla misura del rispetto delle seguenti prescrizioni: di non uscire dalla propria abitazione nell’arco serale,
potrà svolgere attività di studio, sportive e parrocchiali previa individuazione dei Servizi Sociali Minorili di Cagliari e
potrà allontanarsi dal comune di Carbonia solo per finalità educative.


In questo articolo: