Cappellacci: al porto di Cagliari stazione migranti, diciamo no

Un hub fisso per il transito di migranti al porto di Cagliari, ed è già un caso politico

“No alla conversione di stabili demaniali del porto di Cagliari a hub fisso per il transito di migranti”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, commentando le ipotesi riportate dalla stampa regionale riguardo al possibile utilizzo di immobili demaniali dell’area portuale di Cagliari come struttura stabile per l’accoglienza di migranti. “La città di Cagliari – prosegue Cappellacci- ha riconquistato in epoca relativamente recente il rapporto con il suo lungomare, con il lavoro svolto dall’abbattimento dell’orrenda barriera che separava lo scalo dalla via Roma e dal resto della città fino alla realizzazione della passeggiata che dal molo Ichnusa conduce verso Su Siccu. Questo percorso deve essere proseguito per arrivare alla realizzazione di un water-front fruibile dal pubblico nella sua interezza e spendibile come biglietto da visita della città. Non è accettabile – prosegue l’esponente azzurro- che con la silente complicità del presidente Pigliaru qualcuno pensi di trasformare l’isola in un grande centro di accoglienza e il capoluogo nella sua porta. Non accetteremo di diventare il muro d’Europa sul Mediterraneo eretto da Renzi per proteggere i suoi burattinai europei dal flusso di migranti e la loro illusione di voltare le spalle dinanzi ad un fenomeno di proporzioni epocali. Né accetteremo che la fisionomia delle nostre città sia piegata a questo disegno vergognoso, che nulla ha a che fare con la solidarietà e che non fa altro che alimentare gli affari degli scafisti e  di chi lucra sulla disperazione”.


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