Pendolari penalizzati, ma “pensiamo a chi deve raggiungere l’ospedale per cure e visite mediche”. La richiesta è del sindaco di Capoterra Beniamino Garau che ha esposto le problematiche all’assessore regionale Manca per trovare una soluzione immediata in attesa del ripristino della statale.
Una situazione “prevedibile” come quella della “strada che sarebbe stata inghiottita dall’acqua”: la conta dei danni è partita e le conseguenze del passaggio del ciclone sono state ampiamente percepite: impossibile raggiungere Cagliari in orario per l’avvio delle lezioni o per entrare al lavoro. Garau ha scritto alle istituzioni, “al fine di garantire il diritto allo studio, la sicurezza negli spostamenti e la regolare frequenza scolastica”.
Sino al 30 gennaio la statale rimarrà chiusa, una “grave situazione di disagio che stanno vivendo gli studenti residenti e/o domiciliati nei comuni di Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Domus de Maria, a causa della chiusura della S.S. 195.
La chiusura dell’arteria principale di collegamento verso la città di Cagliari e hinterland, ha comportato l’obbligo di utilizzare percorsi alternativi obbligatori che risultano particolarmente congestionati e inadeguati a garantire tempi di percorrenza compatibili con il regolare svolgimento delle attività scolastiche. Tale condizione sta determinando ritardi sistematici, notevoli difficoltà negli spostamenti e un evidente aggravio per gli studenti, oltre a ripercussioni sull’organizzazione familiare.
Alla luce di quanto esposto, si chiede formalmente il vostro intervento affinché si possano predisporre tutte le procedure necessarie all’attivazione delle attività di didattica a distanza (DAD), a libera adesione degli studenti residenti e domiciliati nei comuni di Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Domus de Maria, almeno per il periodo in cui permarranno le attuali criticità infrastrutturali”.
Ora di attendono risposte e decisioni, auspiacndo che le soluzioni possano essere adottate nel minor tempo possibile.













