Follia botti di Capodanno, strage di animali ovunque: stormi di uccelli impazziti che sono scappati nel cuore della notte, decine quelli a terra rinvenuti morti, cani e gatti scappati da casa o morti dallo spavento. Dall’hinterland cagliaritano a Sassari si contano i danni e a niente sono servite le ordinanze e gli appelli lanciati dalle istituzioni per sensibilizzare sul pericolo dei botti.
A Quartu Sant’Elena è “il triste lamento dei fenicotteri” che ha accompagnato gli spari per dare il benvenuto al nuovo anno, mentre a Sanluri, dopo la morte di una cucciola di cane, i residenti propongono una raccolta firme per “chiedere al Comune un divieto permanente sull’uso di petardi e di fuochi d’artificio sul territorio”.
Immagini che girano sul web quelle dei poveri animali terrorizzati dal frastuono dei festeggiamenti: un rito che si ripete ogni anno, una tradizione che va avanti sebbene il materiale a basso impatto acustico sia in commercio, proprio per tutelare la salute di animali e fragili. Da parte delle istituzioni l’impegno è racchiuso con ordinanze e campagne di sensibilizzazione che danno un fondamentale contributo ma non risolvono assolutamente il problema. Vigilare sul territorio alla caccia di chi esplode petardi, che sembrano bombe, e fuochi d’artificio, è quasi impossibile: si affida al buon senso e alla collaborazione di tutti, ma in pratica, anche due giorni fa, i tanti animali deceduti o scappati raccontano un’altra realtà.
Stormi in fuga dagli alberi, a Sassari, in varie strade della città, sono stati ritrovati decine di uccelli morti, stramazzati a terra, deceduti per lo spavento.
A Quartu, chi abita vicino a Molentargius, ha sentito i fenicotteri lamentarsi, specie protetta e ammirata da tutti, salvaguardata ma inerme innanzi al fragore degli spari collettivi.
A Sanluri, dopo la morte di un cucciolo, https://www.castedduonline.it/sanluri-i-botti-uccidono-una-cagnolina-e-morta-per-lo-spavento/?fbclid=IwdGRjcAPEWwFjbGNrA8Ra-3NydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHssfi-zCOMEF5VCb_U55l8WbwM4iGGvWa80HJNoHtXFV2w2D0YPTovjW_f88&brid=uqVjTO3qR82f2AqmBFI0-A è stata proposta una petizione popolare per chiedere ufficialmente al Comune di vietare tutto l’anno lo sparo di botti e fuochi artificiali: in tanti si sono già mostrati propensi a firmare, per “difendere la quiete, gli animali e l’ambiente”.
“Vittime innocenti, tra cui alcuni cuccioli. Ma ovviamente il rispetto sarebbe un segno di civiltà da parte di tutti, se si rinunciasse a sparare.
È pieno di animali randagi e non, che al primo giro di spari, muoiono di crepacuore.
Ma la coscienza non vi dice nulla?” si legge in uno dei tanti post a favore della causa.











