“Cagliaritani pazzi per la pizza, i tempi sono cambiati e non si mangia più a casa”

Una margherita e una birra o una pizza al taglio, i nuovi “menù” di tanti cagliaritani che non vogliono stare ai fornelli comprendono anche il classico piatto napoletano. Alessandra Marras: “Si risparmia magari su un nuovo giubbotto ma non sul mangiare, tra i clienti fissi ho anche molti studenti”. Cosa ne pensate?

Prima la pizzeria, ora la pizzetteria. Nella piazza Gramsci pedonalizzata su un lato da ormai circa tre anni il business del cibo ha messo radici già da prima, ma ora si rafforza. Ci sono due caffetterie, un negozio di the, poi il “ricordo” di una rivendita di alimentari. E poi una pizzeria: presto, però, accanto sorgerà una pizzetteria. Prezzo dell’affitto mensile neanche troppo alto: 500 euro per ottanta metri quadri. Alessandra Marras, giovane imprenditrice di Sestu, sta per tagliare il nastro della seconda attività commerciale incentrata sulla pizza: “Molti cagliaritani non hanno più il tempo di rientrare a casa per pranzo o per cena. Si preferisce spendere di più per mangiare, in città ormai stanno aprendo solo locali food”, spiega, mentre pulisce il futuro spazio dedicato alle mini pizze.
“Tra i miei clienti ci sono un po’ tutte le categorie. Dagli studenti agli impiegati, sino ad arrivare ai cinquantenni che vogliono trascorrere un paio d’ore con gli amici”. E, in una Cagliari dove le chiusure dei negozi “storici” vanno inesorabilmente avanti, il settore del food non sembra conoscere crisi: “Insieme a me lavorano altre nove persone”, spiega la Marras.


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