Cagliari, tutto esaurito nei ristoranti della Marina: tavolini occupati, si fa la fila per mangiare (VIDEO)

La resurrezione nel 2 giugno in zona bianca. Tutto esaurito in molti locali e in più di un caso chi ha prenotato deve attendere anche mezz’ora prima di potersi sedere. I ristoratori in coro: “Solinas, ora togli la regola dei metri cubi d’aria”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

La resurrezione principale nel 2 giugno con tutta la Sardegna in zona bianca riguarda assolutamente i ristoratori. Dopo mesi di supplizi cromatici (zona rossa, zona arancione e zona gialla con tutti i relativi divieti) adesso le zero restrizioni e l’addio al coprifuoco fanno davvero respirare i titolari dei ristoranti. A Cagliari impossibile, o quasi, trovare un tavolo libero alla Marina o nel Corso Vittorio se non è stata fatta la prenotazione. E tornano addirittura le file fuori dai ristoranti, per sapere se, eventualmente, può esserci un tavolo disponibile. E in più di un caso bisogna fare i turni e avere pazienza. Con la giornata tipicamente estiva i tavolini esterni sono “sold out” e dentro, tra un piatto di spaghetti con le arselle e la bottarga e un’orata sfilettata, bisogna fare i conti con i metri cubi d’aria per cliente da rispettare.
Mauro Aresu è raggiante: “Sì, finalmente siamo risorti. Dentro i posti sono occupati, tutti, tra i clienti ci sono anche turisti”, spiega, mente otto persone attendono di conoscere se potranno sedersi, magari tra un’ora, per mangiare qualcosa. “Un boom, spero che continui. Abbiamo avuto qualche difficoltà sui metri cubi d’aria, ci sono tavolini in meno. Solinas levi questa regola, siamo in zona bianca e non devono esserci tante restrizioni”. D’accordo anche un altro famoso ristoratore cagliaritano, Alberto Melis: “Liberazione e resurrezione dopo un periodo di grandi sacrifici, ora riusciamo ad acquisire un po’ di normalità, grazie a Dio il tempo ci dà una mano e la gente risponde con grande entusiasmo”, dice. “La città si popola anche di parecchi turisti, mi auguro che il flusso aumenti non dimenticandoci di quello che abbiamo passato, le persone vengano o col test o col green pass. I metri cubi d’aria? Mi appello al buon senso della nostra classe politica affinché questa misura venga rivista o eliminata del tutto perché è inapplicabile, non abbiamo i mezzi. È qualcosa di paradossale”.


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