Cagliari, taglio del nastro per la ciclabile in via della Pineta: “Abbiamo salvato 70 parcheggi”

Ciclisti felici, la “pista della discordia” già fruibile da qualche giorno dopo una lunga attesa. Il sindaco Truzzu: “Abbiamo garantito il giusto equilibrio tra chi desidera le piste e chi ha bisogno di parcheggi. Il traffico nel caos? Cercheremo di intervenire”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Approvata, appaltata, realizzata e, dopo un lunghissimo “parto”, aperta. La pista ciclabile di via della Pineta, già da qualche giorno, è totalmente fruibile dagli amanti delle due ruote senza motore. I ciclisti, inclusi quelli del gruppo Fiab, l’hanno già testata, postando le foto sui social. La “pista della discordia” è finalmente realtà: osteggiata da una fetta dei commercianti della strada e da qualche residente, apprezzata da altri titolari di negozi e cittadini, la corsia protetta dai cordoli va da piazzetta Maxia sino a poco prima della rotonda davanti all’Amsicora. Lì, da sempre, i detrattori della corsia hanno portato, come argomentazioni a loro favore, “il calo degli affari e la perdita di parcheggi”. Il sindaco Paolo Truzzu, intervistato per la prima volta dall’apertura del corridoio ciclabile, è netto: “Abbiamo da subito fatto un intervento sul progetto originario, aggiudicato dalla precedente amministrazione, per limitare la perdita dei parcheggi, riuscendo a salvarne oltre settanta. È stato fatto il possibile per garantire un giusto equilibrio tra chi desidera le piste”, osserva Truzzu, “e chi necessita di un parcheggio. Teoricamente, davanti a piazzetta Maxia e sino a via Zurita sarebbero dovuti saltare tutti, invece ne abbiamo trovato anche altri”.
E, se per il possibile calo degli affari un sindaco poco o nulla può fare (pesa infatti anche la crisi generale, ancora realtà, del Covid) la via della Pineta più stretta ha portato, immancabilmente, a lunghe code di auto, con anche incidenti, soprattutto nelle ore di punta: “Ci sono difficoltà, ma quale città non ha problemi di traffico?”, nota il sindaco. “Cercheremo, come in altri luoghi, di intervenire. Alcune strade hanno un’intensità maggiore di traffico perchè in altre ci sono lavori e gli automobilisti le evitano. Ed è sempre meglio fare i lavori, migliorano la città”.