Cagliari, stop alle maxi lapidi: “Le tombe non sono salotti da arredare”

Fotografie tutte delle stesse dimensioni e addio alle placche multicolore nei due cimiteri cittadini. Il Comune conferma la “svolta” del decoro. Massimo Zedda: “Sono luoghi sacri e da rispettare, non si sta arredando una parte della casa”. Siete d’accordo? GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Di Paolo Rapeanu

Lapidi tutte uguali nei due cimiteri cagliaritani di San Michele e Pirri. Addio ai maxi lastroni commemorativi: negli ultimi anni, molte famiglie hanno scelto di ricordare con grande sfarzo il proprio caro defunto. E così, sono spuntate gigantografie del padre o dello zio di turno, passato a miglior vita, mentre si trova a pesca in riva al mare o mentre sta scarpinando, in vacanza, in un sentiero di montagna. Il Comune, dopo l’anteprima esclusiva di Cagliari Online, conferma la rivoluzione-decoro: e, anche se molti cagliaritani si sono lamentati del fatto di non poter più decidere che tipo di “immagine” piazzare sulla lapide del parente scomparso, il sindaco Massimo Zedda ribalta tutto.
“Molti cagliaritani hanno segnalato, lamentandosi, alcuni interventi fatti sulle tombe da parte di altri cittadini. Una lapide non è una parte della casa da arredare, i cimiteri sono luoghi sacri e che meritano rispetto. In molti casi non è stato rispettato il contesto di sacralità che meritano luoghi simili”, afferma Zedda, “era necessario mettere un freno all’idea che si potesse fare qualunque cosa, si tratta di luoghi pubblici che accolgono l’eterno riposo delle persone”.


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