Cagliari, scontro durissimo sul nuovo stadio: “Il canone concessorio non basta”, l’accordo non c è.
L’assessore Macciotta in aula annuncia il sì per quanto riguarda parcheggi e diritto di superficie. Resta in alto mare l’intesa sul prezzo annuale che il Cagliari di Giulini (che nel frattempo è pronto a vendere la società) dovrebbe corrispondere al Comune. Tra una settimana il dibattito, bagarre in aula con il centrodestra che attacca.
Sullo stato dell’iter per il nuovo stadio di Cagliari oggi è intervenuto in Consiglio l’assessore allo sport Giuseppe Macciotta, chiarendo i principali nodi ancora in discussione. In particolare, Ma ciotta ha spiegato che sono in fase di definizione sia la questione del diritto di superficie sia quella legata ai parcheggi, mentre resta ancora aperto il tema del canone concessorio fissato a 50.000 euro. L’assessore ha quindi rimesso la decisione al Consiglio comunale, annunciando che il dibattito in Aula è previsto per la prossima settimana.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Giuseppe Farris, che ha evidenziato come stiano emergendo “criticità difficilmente superabili”.
Così lo scontro politico sul futuro del nuovo stadio cittadino è destinato ad assumere toni sempre più duri. Infatti i consiglieri comunali del Centrodestra hanno diffuso una dura nota in cui accusano la Giunta di voler trasferire al Consiglio comunale la responsabilità di una decisione strategica per la città.
Nel comunicato, i rappresentanti dell’opposizione parlano apertamente di un “gioco del cerino” e di uno “scaricabarile politico” che rischierebbe di compromettere definitivamente la realizzazione del nuovo impianto sportivo a Cagliari.
Secondo il Centrodestra, l’Esecutivo avrebbe evitato per mesi di affrontare in modo chiaro i nodi principali del progetto — tra cui canoni, parcheggi e diritto di superficie — sollevando invece dubbi sulla sostenibilità economica senza però avanzare soluzioni concrete. Un atteggiamento che, a loro giudizio, starebbe conducendo la pratica verso un “vicolo cieco”.
Particolarmente critico il passaggio relativo al ruolo del Consiglio comunale. I consiglieri contestano la scelta della Giunta di demandare all’Aula una decisione finale senza un accordo già definito con la società proponente, interpretando questa mossa come un tentativo di evitare responsabilità politiche in caso di fallimento del progetto.
Nel mirino anche le possibili ripercussioni economiche e sportive. Il Centrodestra sostiene che l’incertezza generata dall’amministrazione possa scoraggiare l’ingresso di investitori internazionali e mettere a rischio la stabilità del club calcistico cittadino, oltre a compromettere opportunità legate a eventi futuri come gli Europei del 2032.
“Non accetteremo che il Consiglio diventi il luogo in cui si celebra il funerale dello stadio per responsabilità della Giunta”, affermano i consiglieri, chiedendo al sindaco e alla sua squadra di assumersi pienamente il compito di negoziare condizioni chiare e sostenibili per la realizzazione dell’opera.
Il Centrodestra assicura infine che continuerà a vigilare sull’iter del progetto, invitando l’amministrazione a chiarire definitivamente le proprie intenzioni: portare avanti l’investimento o dichiararne apertamente lo stop. Una richiesta di trasparenza che segna un ulteriore irrigidimento del confronto politico sul dossier stadio.