Scalette di Santa Chiara, Secchi attacca il Comune: “Le transenne sono ancora lì, la risposta in Aula non corrisponde alla realtà”
A un anno dalla prima interrogazione, Ferdinando Secchi torna sulle condizioni delle Scalette di Santa Chiara: “In Aula mi è stato detto che le transenne erano state rimosse, ma il sopralluogo del giorno dopo ha mostrato che sono ancora lì”. Nel mirino anche l’ascensore, che si ferma nelle ore più calde.
Nel documento Secchi denuncia il progressivo deterioramento dell’area, tra calcinacci che si staccano, gradini danneggiati e imbrattamenti sulle pareti. A questo si aggiunge il problema dell’ascensore pubblico, che viene interrotto quotidianamente nelle ore di maggior caldo per presunte criticità legate alle alte temperature. Ma per il consigliere c’è anche un’altra questione: il ricorso alle transenne come soluzione provvisoria che, però, finisce per diventare permanente. “Ho denunciato il decadimento dell’area, con distacco di calcinacci, gradini danneggiati e imbrattamenti diffusi sulle pareti”, spiega Secchi. “Ho denunciato inoltre il blocco dell’ascensore pubblico nelle ore di maggior caldo e la pessima abitudine dell’Amministrazione di ‘risolvere’ i problemi piazzando transenne provvisorie e lasciandole a tempo indeterminato, senza ripulire i detriti o sistemare l’area”.
Durante la discussione in Consiglio, l’Amministrazione ha assicurato che “le transenne erano state rimosse” e che, per quanto riguarda gli ascensori, si stava dialogando con la Regione. Una risposta che il consigliere ha deciso di verificare direttamente sul posto. Il giorno successivo alla discussione dell’interrogazione, Secchi ha effettuato un sopralluogo alle Scalette di Santa Chiara trovando una situazione diversa da quella riferita in Aula. “Questa risposta è totalmente scollegata dalla realtà”, attacca Secchi. “Il giorno dopo la discussione ho effettuato un sopralluogo sul posto e la situazione è rimasta invariata: le transenne sono ancora lì”. Per il consigliere, quindi, il problema non riguarda soltanto la mancata soluzione delle criticità strutturali, ma anche la correttezza delle informazioni fornite nelle sedi istituzionali.
Le Scalette di Santa Chiara sono uno snodo importante per la mobilità nel centro storico di Cagliari e vengono attraversate quotidianamente da residenti, anziani, persone con ridotta capacità motoria e numerosi turisti. Secchi pone quindi anche una domanda sul funzionamento dell’ascensore: “Che senso ha un ascensore pubblico, seppur provvisorio, che si blocca per il caldo in una città come Cagliari, privando i cittadini e i turisti di un aiuto proprio quando la salita è più faticosa?”.
La richiesta è quella di un piano di manutenzione effettivo e continuativo, capace di intervenire sulle cause dei problemi e non soltanto sulle emergenze. “Dov’è il piano di manutenzione reale e costante che avevamo chiesto, anziché il semplice transennamento al primo calcinaccio o il blocco degli ascensori al primo rialzo termico?”, domanda il consigliere.
Per Secchi, lasciare in queste condizioni un luogo così centrale per la mobilità e per l’immagine della città rappresenta un problema anche sul fronte turistico. “Presentare un’area di tale rilevanza storica e logistica in queste condizioni di abbandono non è certo il miglior biglietto da visita per la nostra città”, conclude. “Cagliari merita cura, programmazione e prontezza d’intervento e, soprattutto, merita la verità da chi la governa”. Secchi annuncia infine che continuerà a seguire la vicenda e a denunciare le criticità delle condizioni in cui versa l’area.








