Restrizioni per la trasferta all’Arena Garibaldi: il Consigliere Regionale Sorgia (FDI) sollecita l’intervento della Presidente Todde e del Presidente Comandini a tutela del principio di parità di trattamento per la tifoseria sarda.
Il Consigliere Regionale Alessandro Sorgia esprime profonda preoccupazione in merito alle recenti determinazioni assunte dalle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza, le quali impongono stringenti limitazioni all’acquisto dei titoli di accesso per l’impianto sportivo “Arena Garibaldi” di Pisa, inibendo, di fatto, la partecipazione all’evento sportivo ai cittadini residenti in Sardegna.
Pur riconoscendo l’imprescindibile necessità di salvaguardare l’ordine pubblico, tale provvedimento genera un vulnus evidente e una palese sperequazione. Paradossalmente, si consente il regolare accesso al settore ospiti ai sostenitori rossoblù domiciliati in altre regioni della Penisola, purché titolari di tessera di fidelizzazione, precludendo tale diritto esclusivamente ai residenti sull’Isola.
«Siamo dinanzi a una fattispecie che delinea una vera e propria discriminazione su base territoriale – dichiara il Consigliere Sorgia –. La ratio di questa disposizione risulta incomprensibile e gravemente lesiva del principio costituzionale di uguaglianza: la residenza in Sardegna diviene un fattore escludente per la fruizione di un evento pubblico, mentre chi risiede oltre Tirreno ne ha piena facoltà. Tale limitazione penalizza ingiustamente l’intera comunità regionale, creando un’inammissibile distinzione tra cittadini e sportivi».
A fronte di questa evidente criticità, l’esponente della massima Assemblea Sarda invoca un intervento tempestivo e autorevole da parte dei massimi Vertici istituzionali della Regione.
«Rivolgo un formale e accorato appello alla Presidente della Giunta Regionale, Alessandra Todde, e al Presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini, affinché si facciano interpreti e garanti dei diritti dei sardi presso il Ministero dell’Interno, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e le competenti Prefetture. È preciso dovere delle Istituzioni regionali porre in essere ogni iniziativa di moral suasion utile a tutelare la nostra cittadinanza da provvedimenti palesemente iniqui e marginalizzanti».
«Lo sport e i luoghi deputati al suo svolgimento – conclude Sorgia – devono rimanere presidi di inclusione sociale e di aggregazione pacifica. I sostenitori del Cagliari Calcio rivendicano il legittimo diritto alla libertà di circolazione sul territorio nazionale per supportare la propria squadra. Vincolare tale diritto al mero dato anagrafico e di residenza costituisce un pericoloso precedente. Confido che la Presidente Todde e il Presidente Comandini sapranno avviare un’interlocuzione istituzionale rapida ed efficace per rimuovere questi ostacoli e ripristinare condizioni di reale equità».











