CAGLIARI – Un attimo prima la tranquillità della cena, un attimo dopo il caos seguito da momenti di paura e gente in lacrime. È il sabato notte raccontato a Casteddu Online da Luigi De Micco, titolare della pizzeria napoletana nel Corso Vittorio Emanuele dove una turista è stata scippata davanti a tutti. La voce è ancora segnata da quanto accaduto: “È stata una scena bruttissima, c’era paura vera”. Tre giovani stranieri si aggiravano tra i tavoli, osservavano, studiavano i movimenti. Il figlio del titolare li nota, capisce che qualcosa non torna. Ma succede tutto troppo in fretta: un attimo, e la borsa sparisce. Strappata e portata via in mezzo alla folla.
La reazione è istintiva. De Micco e il figlio partono di corsa, inseguono gli scippatori tra la gente, provano a farsi largo. Il Corso è pieno, è una marea di persone. I ladri si infilano nella calca e scompaiono. Nell’inseguimento il pizzaiolo si ferisce, viene medicato sul posto. Ma non molla. Torna indietro, resta accanto alla turista, che è sotto shock, ha perso tutto: documenti, soldi, punti di riferimento. Attorno, clienti e dipendenti ancora scossi. Qualcuno piange. Le chiamate partono, ma nessuna pattuglia arriva subito perché tutte impegnate in altre operazioni simili. La notte è pesante in tutta la città. Non è un episodio isolato. “Non è la Cagliari che conosciamo”, dice De Micco. “Il turismo va protetto, sempre”. Nelle stesse ore, raccontano infatti i commercianti, si moltiplicano gli scippi: una quindicina solo nel centro. La preoccupazione cresce, la rabbia anche.
Gli esercenti si organizzano, chiedono risposte, più controlli, presenza concreta.
Intanto la pizzeria riapre già il giorno dopo, tra qualche disdetta e orari ridotti. Ma il messaggio è chiaro: “Non ci fermiamo. Il nostro lavoro è accogliere. E la paura non può vincere”.