Cagliari, Piazza d’Armi cambia volto: la rotatoria è in costruzione, ma il traffico fa già discutere.
Ieri l’ingorgo, oggi una situazione decisamente più tranquilla. Ma i lavori non sono ancora finiti e la nuova rotatoria deve ancora entrare in funzione. Ed è proprio questo a far sorgere qualche dubbio su quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni.
E la domanda viene spontanea: se qualche difficoltà si è già vista durante i lavori, cosa succederà quando la nuova rotatoria sarà completamente operativa?
Via Is Mirrionis, via Marengo, viale Merello, viale Buoncammino e viale San Vincenzo si troveranno a fare i conti con un nuovo modo di attraversare uno degli incroci più importanti della città. I semafori verranno eliminati e al loro posto arriverà la nuova rotatoria sperimentale. Sulla carta dovrebbe servire a rendere il traffico più fluido. Ma è proprio qui che arriva la domanda che in molti si stanno facendo: funzionerà davvero?
Perché piazza d’Armi non è un incrocio qualsiasi. È un punto di passaggio per chi entra ed esce dal centro, per chi arriva da Is Mirrionis, per gli studenti che si spostano verso le facoltà e per chi ogni giorno attraversa questa zona per andare al lavoro. E se oggi, con i lavori ancora in corso, la situazione appare tutto sommato gestibile, sarà un’altra storia quando la rotatoria sarà aperta e il traffico tornerà ai suoi normali ritmi, in particolar modo nelle ore di punta.
La nuova viabilità dovrà quindi superare la sua prima vera prova sul campo. Non basterà che funzioni quando le strade sono più libere: bisognerà capire cosa succederà quando piazza d’Armi sarà attraversata contemporaneamente da auto, autobus e centinaia di persone dirette verso il centro e verso i quartieri della zona.
Per adesso, però, è ancora presto per dire se sarà una svolta o un nuovo problema, nonostante il campanello d’allarme di ieri, perché non è ancora stata ultimata. Il vero giudizio sarà dato poi dagli automobilisti quando toccherà alla rotatoria gestire tutto quel traffico.










