“Consegneremo alle autorità competenti tutte le immagini in nostro possesso con targa, affinché venga individuato il responsabile e risponda delle proprie azioni”.
È accaduto ieri a Fonsarda, ed è proprio il titolare dell’attività a spiegare quanto accaduto: “Apri il ristorante e ti trovi davanti a un “rifiuto speciale”. Ma non si tratta di immondizia.
Questa mattina qualcuno ha abbandonato nel nostro spazio esterno un cucciolo di gatto, ancora con il cordone ombelicale, chiuso dentro una busta di plastica incastrata tra le fioriere. Un gesto di una crudeltà indescrivibile. L’autore è stato ripreso dalle nostre telecamere di sorveglianza.
Purtroppo ci siamo accorti della busta solo nel pomeriggio. Non sappiamo se il gattino fosse ancora vivo quando è stato abbandonato. Quello che sappiamo è che, con il caldo soffocante di oggi e chiuso in una busta di plastica, non avrebbe avuto alcuna possibilità di sopravvivere, purtroppo è morto.
Abbandonare un animale in questo modo non è solo un gesto disumano: è un reato. Anzi, più di uno.
Chi compie un gesto del genere non merita il silenzio né l’indifferenza. Merita di essere identificato e chiamato a risponderne.
Perché nessun essere vivente dovrebbe mai essere trattato come un sacco della spazzatura”.











