Cagliari, nuovi tavolini all’aperto nel Centro storico: esplode la protesta dei residenti

Petizione di protesta degli abitanti del Corso al sindaco Truzzu: “Come non bastasse l’occupazione di piazze, piazzette, strade e marciapiedi da parte dei dehors degli esercenti di bar, baretti, pizzerie, ristoranti, wine bar, paninoteche, gelaterie, minimarket con bevande da asporto, a cui si aggiungono le bancarelle degli ambulanti e gli artisti di strada, é di oggi la liberalizzazione di via Sassari, finora miracolosamente salvata da questo genere di degrado”

Salve,

mentre il Tribunale di Torino emette una Storica Sentenza sui danni da Movida subito negli anni dai residenti di un intero quartiere di quella città, con un risarcimento di oltre un milione di euro, l’Amministrazione di Cagliari concede ulteriori spazi del Centro Storico per la sistemazione di tavolini all’aperto.
Come non bastasse l’occupazione di piazze, piazzette, strade e marciapiedi da parte dei dehors degli esercenti di bar, baretti, pizzerie, ristoranti, wine bar, paninoteche, gelaterie, minimarket con bevande da asporto, a cui si aggiungono le bancarelle degli ambulanti e gli artisti di strada, é di oggi la liberalizzazione di via Sassari, finora miracolosamente salvata da questo genere di degrado: si spostano perfino le strisce pedonali fini ai limiti estremi di un incrocio (coi rischi conseguenti per i pedoni che si vedranno affiancati alle auto in transito) e si cancellano i parcheggi per i disabili, pur di accontentare le “attività produttive”, sempre vittoriose nelle loro assurde pretese di gestire spazi pubblici ormai considerati di loro esclusiva proprietà.
I cittadini ne sono indignati e propongono una raccolta firme contro l’ennesimo sopruso al loro diritti di godere sia del residuo spazio pubblico loro concesso, sia di non essere vittime del conseguente caos che ne deriva.
Walter Farneti


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