Cagliari, nel viale Trieste stravolto dai lavori ecco le galline: “Dedicate ai politici che starnazzano e non fanno niente”

Un pollaio realizzato dentro il cantiere, protestano i commercianti e residenti per il cantiere infinito. La polizia Locale toglie anche i cartelli contro sindaco e assessori, qualcuno li riappende e viene identificato: “Prigionieri e isolati da mesi, senza clienti e parcheggi. Dal Comune nessuna risposta”. VIDEO INTERVISTE

Dieci galline in un pollaio realizzato con tutti i crismi, dalla paglia ai portamangime. Si protesta anche così in viale Trieste a Cagliari: “Dedicata ai politici che starnazzano e basta”, dice, polemica, la titolare di un panificio che, al pari dei colleghi negozianti, ha visto crollare gli affari da quando è partito il cantiere. Alla fine si sono radunate una ventina di persone per manifestare contro le lungaggini dei lavori nella strada, avvolta dalle transenne, dalla polvere e dalle ruspe. Da Italo Sulliotti, storico commerciante di dolciumi, passando per vari residenti che lamentano l’assenza di parcheggi e la confusione, sino ad arrivare all’avvocato ed ex consigliere comunale Francesco Ballerò, tutti sono d’accordo: “Lavori troppo lenti e troppi, troppi disagi”. Sono stati staccati dagli agenti della polizia Locale utti i cartelli di protesta appesi, il motivo è che è vietato piazzarli in un’ area di cantiere, inclusi quelli che raffiguravano ironicamente il sindaco Paolo Truzzu e gli assessori Mereu, Guarracino e Sorgia come il “poker di assi”, con tanto di promessa di non voto alle prossime elezioni comunali.
Due donne hanno risposto qualche cartello e son state identificate. Nessuna tensione ma solo rabbia per un viale ingolfato dai lavori. “Dal Comune non ci dicono niente, non ci fanno sapere nulla”, si lamenta Sulliotti. E un imprenditore, Geraldo Mereu, quasi maledice l’aver comprato un locale per aprire un ristorante di pesce: “Sono fermo da aprile, speravo di inaugurare entro agosto e invece, sinora, solo spese su spese e dieci dipendenti che non possono iniziare a lavorare”.


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