La donna ha voluto raccontare quanto accaduto per esprimere la sua gratitudine ai medici per aver salvato la vita al figlio: in un periodo storico che mette al centro la sanità sarda ferita e zoppicante, il grande lavoro dei sanitari passa in secondo piano. Ma loro ci sono sempre e lavorano senza mai fermarsi per salvare le vite.
È accaduto la notte scorsa, “mio figlio ha mangiato un gelato ai cereali in un locale di Cagliari intorno all’una. Ha iniziato ad avere problemi respiratori, lui è un soggetto allergico”. Il giovane, infatti, non può mangiare sesamo, kiwi e derivati.
“È tornato a casa ed è peggiorato, ha chiamato il 118, alle 3, e ha spiegato i sintomi e che aveva preso un antistaminico, voleva assumere il cortisone gli hanno detto di no che stavano arrivando, rimanendo con lui al telefono cercando di tranquillizzarlo. Io ero fuori. Appena arrivati hanno capito subito la gravità, lo hanno portato in codice rosso al Santissima Trinità, ormai non respirava quasi più, hanno immediatamente fatto tutto in tempi super rapidi per salvargli la vita”.
Il giovane ora sta bene, la madre indagherà per capire quali ingredienti ci fossero nel gelato al fine di risalire a un altro e nuovo allergene che ha provocato il grave malore al ragazzo.











