Cagliari, luci e ombre a ferragosto: i turisti scappano a Chia e Pula

Presenze stabili ma poche le aperture e gli spettacoli presenti in città, i turisti scoprono una città-dormitorio per poi andare al mare nelle località turistiche dell’hinterland. A quando un capoluogo vera città turistica?

Presenze stabili per Ferragosto a Cagliari, gli hotel sono quasi al completo dal Poetto al centro città. Turisti stranieri, ma anche molti italiani, che scelgono il capoluogo sardo come meta per il loro viaggio di mezza estate. Ad accoglierli, però, una città-dormitorio. Pochi gli spettacoli e l’intrattenimento per il popolo della notte: il Comune, a parte gli eventi dell’Estate in Corso e nelle vie dello shopping, e quelli collegati a “Cagliari capitale italiana della cultura”, non ha organizzato nient’altro. Pochi anche i locali aperti in città e nel lungomare, e i turisti si trovano costretti a spostarsi nelle località turistiche dell’hinterland, tra Chia, Pula e Villasimius.

Gli hotel. Le prenotazioni fatte finora nelle strutture alberghiere cittadine fanno presagire il tutto esaurito nei prossimi giorni, contando gli arrivi last minute. Ancora qualche camera libera al “Nautilus”, piccolo albergo fronte mare al Poetto. Stesso discorso per l’hotel “Panorama” di viale Diaz, dove dalla reception fanno sapere che le prenotazioni sono di più rispetto allo scorso anno. Pienone, invece, al “T hotel” di via dei Giudicati: “siamo praticamente al completo per tutto il weekend, con una settimana di anticipo”.

Federalberghi. “Stando alle previsioni le presenze di turisti in città per Ferragosto saranno stabili rispetto all’anno scorso – spiega Mauro Murgia, vicepresidente di Federalberghi – Ma si tratta di un dato positivo se contiamo che il numero dei collegamenti aerei con l’estero sono diminuiti”. Crescono, invece, a livello regionale con un più 5 per cento. “Finalmente tornano nell’isola anche i turisti italiani – sottolinea Murgia – dopo anni di assenza, oltre a quelli stranieri”. E poi ci sono le presenze “in nero”, quelle non registrate. “Confidiamo nell’intervento degli organi di controllo a livello locale – aggiunge Murgia – e della Regione a livello legislativo: basta abusivismo e evasione nel settore alberghiero”.