Cagliari-Lazio, il gran tifo dei mille rossoblù scatenati sugli spalti con le mascherine: “Vai Marinetto!”

Erano appena mille, i tifosi nel giorno della Sardegna Arena parzialmente riaperta al pubblico. Mascherina d’obbligo e tanta voglia di tifare: “Vai Marinetto”, le urla per spingere il neo acquisto Marin. E il vecchio battimani “For-.za Ca-glia-ri”, una sorta di rivincita dei vecchi Cagliari Club

Cagliari-Lazio, il gran tifo dei mille rossoblù scatenati sugli spalti: “Vai Marinetto!”. Erano appena mille, i tifosi nel giorno della Sardegna Arena parzialmente riaperta al pubblico. Mascherina d’obbligo e tanta voglia di tifare: “Vai Marinetto”, le urla per spingere il neo acquisto Marin. E il vecchio battimani “For-.za Ca-glia-ri”, una sorta di rivincita dei vecchi Cagliari Club. “Arbitro devi ammonireeee”, le scorie dell’anno scorso con la Lazio non sono finite. Nonostante la sconfitta e la prova negativa del Cagliari, un grande entusiasmo e tanti applausi per la squdra, c’è fiducia anche per il nuovo acquisto Godin, aspettando ancora Nainggolan.

Per almeno 70 minuti i mille irriducibili della Sardegna si sono sgolati, cercando di incoraggiare la squadra visibilmente in difficoltà sotto i colpi della Lazio, con il gioco di Di Francesco ancora da memorizzare. Qualche mugugno per le giocate avventurose di Faragò, sicuramente uno dei peggiori in campo, in una difesa ballerina che non a caso ha subito il primo gol dopo pochissimi minuti. In realtà per il Cagliari la serie A sembra stregata da tempo, da quella maledetta partita di Lecce quando la squadra con Maran lo scorso anno cominciò a calare dopo un inizio di stagione letteralmente straordinario.

Questa volta però a fare più notizia non è tanto il corso della partita, ma il fatto che dopo il lockdown e dopo la ripresa del calcio senza pubblico, gli spalti erano rimasti malinconicamente vuoti e sino a due mesi fa era letteralmente impensabile scommettere sui tifosi allo stadio. Ieri a tarda sera l’ordinanza di Solinas che ha fatto comunque discutere. Oggi il Cts che ha invece frenato sulla possibilità di ampliare il numero di mille spettatori, almeno sino a metà ottobre: la linea è quella della prudenza, il virus è ancora lì ed è tutt’altro che sconfitto. Però che bello, rivedere i tifosi del Cagliari allo stadio: ancora pochi, ma scatenati. Perchè il calcio è della gente, e la gente del Cagliari è bellissima.

jacopo.norfo@castedduonline.it

 


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