Amici increduli, parenti disperati, quartiere sotto choc. Sulla morte di Maurizio Cattina, 57 anni, lo storico edicolante di via Tiziano trovato senza vita ieri mattina in casa sua dopo l’allarme dato dalla sorella, tante domande, tantissimo dolore, molta incredulità. Una storia personale inevitabilmente intrecciata con quella lavorativa: Maurizio era conosciutissimo, tutti in quartiere passavano dalla sua edicola anche solo per due chiacchiere e un saluto, ma da quando il mercato di San Benedetto a marzo dell’anno scorso aveva chiuso molte cose erano cambiate. “Maurizio era felice del suo lavoro, anche quando è rimasto praticamente isolato dopo la chiusura dei parcheggi del mercato su via Bacaredda e gli incassi sono diminuiti parecchio. Diverse volte abbiamo parlato che fatto che, invece di lasciarlo nella situazione desertica che si è creata, il Comune avrebbe dovuto organizzare prima lo spostamento dell’edicola, quando poi invece ci è voluto molto tempo. Lui comunque era molto positivo e fiducioso nonostante i disagi che stava vivendo la sua attività”, racconta un suo amico a Casteddu Online.
“Ai primi di dicembre dello scorso anno, intorno all’Immacolata, gli è arrivata la comunicazione che doveva chiudere e svuotare l’edicola in fretta e furia, perché l’avrebbero imbragata e spostata nella nuova posizione che lui aveva chiesto, praticamente 50 metri più in là, di fronte alla farmacia. Qui sono partiti i guai, perché, al momento di iniziare le operazioni, ci si è resi conto che c’era anche la questione del contatore elettrico: la corrente era necessaria soprattutto perché la serranda dell’edicola era comandata elettricamente e impossibile da sollevare in altro modo – racconta ancora l’amico di Maurizio – Ottenere un nuovo contatore è diventato complicato e confuso per i tempi burocratici, forse anche a causa del passaggio della sua utenza a un nuovo fornitore, e la riapertura si è allontanata di continuo, tanto che la chiusura dell’edicola, da dicembre, si è protratta fino a questi giorni e Maurizio era dispiaciuto di non riuscire ad andare al lavoro per tanto tempo. Penso, e mi dispiace ancora di più per quello che è successo, che in questi giorni la questione della corrente si sarebbe sbloccata e l’edicola avrebbe riaperto, anche perché nei giorni scorsi Maurizio era stato al Comune per regolare la questione del suolo pubblico e comunicare l’apertura della nuova attività”.












