Dopo il grave episodio avvenuto domenica, anche la Filt Cgil di Cagliari esprime la più ferma e netta condanna per gli episodi verificatisi ai danni di alcuni mezzi CTM, i cui finestrini sono stati improvvisamente frantumati mentre gli autobus erano regolarmente in servizio.
Secondo le prime ricostruzioni, i danneggiamenti potrebbero essere stati provocati da pallini esplosi con un fucile ad aria compressa o da strumenti simili, come fionde. Un’ipotesi che, se confermata, conferirebbe all’accaduto un livello di pericolosità estremamente elevato.
“Non siamo di fronte a una bravata – dichiara il segretario Filt Cgil Cagliari Alessio Salis – ma a un gesto grave e irresponsabile che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Colpire un autobus in movimento significa mettere seriamente a rischio l’incolumità dell’autista e dei passeggeri. È sufficiente un attimo di panico o distrazione per generare conseguenze drammatiche e imprevedibili”.
Il sindacato ricorda che il trasporto pubblico locale costituisce un servizio essenziale per la collettività, garantendo quotidianamente la mobilità di lavoratori, studenti, anziani, famiglie, oltre a rappresentare un’infrastruttura fondamentale per l’immagine e l’accoglienza della città.
“Il trasporto pubblico – prosegue Salis – è un presidio sociale oltre che un servizio. Mettere a rischio la sicurezza dei mezzi significa colpire un diritto fondamentale dei cittadini e arrecare un danno all’intera comunità”.
Purtroppo, questi episodi si inseriscono in un contesto sempre più preoccupante, nel quale gli operatori del trasporto pubblico risultano esposti con crescente frequenza ad atti vandalici, aggressioni e situazioni di tensione.
“Negli ultimi anni – sottolinea il segretario Filt– assistiamo a un aumento di eventi che mettono a repentaglio chi lavora quotidianamente sui mezzi. Autisti e operatori non possono essere lasciati soli ad affrontare rischi che esulano da qualsiasi normalità lavorativa”.
A rendere il quadro ancora più grave sono le condizioni complessive in cui queste lavoratrici e questi lavoratori svolgono il proprio servizio. “Si tratta di personale che opera nei festivi, nei fine settimana, nelle prime ore del mattino e fino a tarda sera, mantenendo per ore livelli altissimi di attenzione, responsabilità e autocontrollo. Tutto questo – sottolinea Salis – in un contesto retributivo che non riflette adeguatamente i carichi, le responsabilità e i rischi a cui sono esposti”.
La Filt Cgil di Cagliari chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto e che le forze dell’ordine individuino rapidamente i responsabili. Al tempo stesso, sollecita l’apertura di un confronto urgente con azienda e istituzioni per rafforzare in modo concreto le misure di sicurezza a tutela del personale e dell’utenza.
“Non possiamo permetterci di intervenire solo dopo un evento irreparabile – conclude Salis – la sicurezza di chi garantisce un servizio pubblico essenziale deve diventare una priorità reale e permanente, non una semplice dichiarazione di principio. Noi continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, valutando ogni ulteriore iniziativa a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.












