Cagliari, la rabbia di tantissimi sportivi: “Parchi improvvisamente chiusi alle 20, una scelta assurda”

Passeggiate o corsette all’aria aperta vietate nelle aree verdi la sera, il Comune sbarra Monte Urpinu, i Giardini pubblici e il parco della Musica alle 20. La rabbia degli amanti del fitness: “Vogliamo solo fare attività all’aria aperta e non nelle palestre dove rischiamo di contagiarci”

I cartelli, in alcuni casi, non sono ancora stati aggiornati. Ma in molti parchi di Cagliari il “coprifuoco”, da qualche giorno, scatta alle venti. Monte Urpinu, i Giardini pubblici, il Parco della Musica: a segnalarlo alla nostra redazione sono proprio gli stessi frequentatori delle più vaste aree green sparse in città. Il motivo? Sinora non si conosce: domenica sera, a chi si è visto chiudere sotto il naso il cancello del parco accanto al teatro Lirico, la risposta dei guardiani è stata breve ma chiara: “Decisione dei dirigenti e del Comune”. Così, quando siamo ancora in un periodo dove il tempo consente una passeggiata anche la sera, stop a tutti i parchi. Disagi forti, soprattutto, per gli amanti della corsa e del fitness che, magari dopo una dura giornata di lavoro, erano abituati a fare un po’ di attività fisica nelle palestre a cielo aperto di Cagliari.

 

Da Monte Urpinu arriva la testimonianza di Andrea Denti, che si fa portavoce di un gruppo di frequentatori dell’area green: “Non lo troviamo giusto, mi alleno sempre con un gruppo di ragazzi, preferiamo farlo qui all’aria aperta visti i tempi proibitivi e critici del Covid. Troviamo ingiusto dover rinunciare all’allenamento all’aria aperta”, dice il giovane amante del fitness. “Cagliari è una città che dovrebbe promuovere l’attività all’aperto, è sana e così non corriamo il rischio di contagiarci in palestra. Io, ad esempio, sono vaccinato ma preferisco un parco a una sala chiusa. Chiediamo che venga prorogato l’orario di tutti i parchi alle ventidue”.


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