Dall’Arnas Brotzu di Cagliari riceviamo e pubblichiamo.
“L’ARNAS G. Brotzu precisa che non è stato effettuato alcun taglio agli stipendi dei medici. L’Azienda ha disposto, in via esclusivamente prudenziale e cautelativa, la liquidazione del 50% di una specifica componente delle competenze stipendiali, relativa ai compensi per le prestazioni rese dai propri professionisti a favore di altre aziende sanitarie della Sardegna, nelle more della definizione delle modalità di tassazione applicabili a tali prestazioni.
La situazione riguarda complessivamente 32 dirigenti medici.
La questione interessa professionisti che, su base volontaria, hanno scelto di mettere a disposizione la propria professionalità presso altre strutture sanitarie della Sardegna, contribuendo a fronteggiare la carenza di medici specialisti e a garantire la continuità di servizi sanitari in diversi territori dell’Isola.
Il tema riguarda esclusivamente l’applicazione del regime fiscale agevolato ai compensi relativi alle prestazioni rese a favore di altre aziende sanitarie. Sul punto è già stato acquisito un parere dell’Agenzia delle Entrate, reso a favore di un’azienda universitaria del SSN. L’ARES Sardegna ha tuttavia ritenuto opportuno reiterare la richiesta di parere all’Agenzia delle Entrate, al fine di acquisire un chiarimento definitivo sulle modalità di tassazione da applicare.
Nelle more di tale ulteriore chiarimento, l’ARNAS G. Brotzu ha adottato una misura esclusivamente prudenziale e cautelativa, disponendo la liquidazione del 50% e sospendendo momentaneamente il restante 50% dei compensi relativi alle prestazioni effettuate dai propri professionisti al di fuori dell’Azienda.
Si tratta, pertanto, di una misura circoscritta a un numero esiguo di medici e riferita a una sola specifica voce delle competenze stipendiali. La trattenuta non riguarda in alcun modo la retribuzione ordinaria, né i compensi relativi all’attività istituzionale svolta presso l’ARNAS G. Brotzu, che vengono regolarmente corrisposti.
L’Azienda intende inoltre garantire la massima trasparenza nei confronti dei professionisti coinvolti, riconoscendo il valore della loro disponibilità a prestare servizio, su base volontaria, anche presso altre strutture sanitarie dell’Isola. Tale impegno ha consentito di contribuire concretamente alla continuità di servizi sanitari essenziali, in particolare nei territori caratterizzati da una significativa carenza di personale medico specialista. Una volta acquisito il definitivo parere dell’Agenzia delle Entrate, le aziende sanitarie valuteranno le conseguenti azioni da intraprendere, anche al fine di garantire la corretta applicazione del regime fiscale e di tutelare i professionisti interessati.
L’ARNAS G. Brotzu ritiene infine necessario ribadire che continuerà a collaborare, nell’ambito delle proprie competenze, al rafforzamento della rete sanitaria regionale e alla garanzia della continuità assistenziale in tutto il territorio della Sardegna.









