A Cagliari, in via Liguria, per utilizzare il Postamat esterno dell’ufficio postale potrebbe servire qualche centimetro in più. È la segnalazione arrivata alla redazione da un lettore, Stefano P., che punta l’attenzione sull’altezza dello sportello automatico e sulle difficoltà che potrebbe creare alle persone più basse, agli anziani e a chi si muove in carrozzina.
Secondo quanto riferito dal lettore, lo schermo e i comandi dello sportello si trovano a un’altezza che si aggirerebbe intorno al metro e settanta. Una posizione che, soprattutto per chi è di bassa statura, può rendere complicato leggere le indicazioni sul display e utilizzare con comodità la tastiera.
“Devo saltare per vedere il saldo”, racconta con ironia una signora alta circa un metro e cinquantotto, citata nella segnalazione. “E se c’è il sole non vedo proprio niente, premo a caso”.
Dietro la battuta, però, c’è una questione concreta: l’accessibilità di un servizio utilizzato quotidianamente da cittadini di età e condizioni fisiche molto diverse. Per una persona anziana, per chi ha una mobilità ridotta o per chi utilizza una sedia a rotelle, raggiungere e leggere correttamente un display collocato troppo in alto può trasformarsi in un ostacolo tutt’altro che secondario.
Il problema, inoltre, riguarda uno strumento che gestisce operazioni particolarmente delicate. Prelievi, saldo, pagamenti e soprattutto digitazione del codice personale richiedono infatti autonomia e riservatezza. Se l’utente non riesce a vedere lo schermo o a raggiungere agevolmente i comandi, può essere costretto a chiedere aiuto a qualcuno.
Ed è proprio questo uno degli aspetti evidenziati dal lettore: “Chi non ci arriva deve farsi accompagnare, chiedere aiuto a un estraneo per digitare il PIN o raggiungere un altro sportello”. Una situazione che, oltre al disagio, pone inevitabilmente una questione di privacy e sicurezza.
La segnalazione richiama anche il tema più generale dell’accessibilità degli sportelli automatici e del rispetto dei criteri pensati per garantire la fruibilità dei servizi alle persone con disabilità o difficoltà motorie. Saranno eventualmente gli enti e i soggetti competenti a verificare se l’installazione di via Liguria rispetti tutti gli standard previsti.
Il punto sollevato dal lettore, tuttavia, è molto semplice: un servizio pubblico deve essere concretamente utilizzabile da tutti, senza trasformare un’operazione ordinaria come un prelievo in una prova di equilibrio o di acrobazia.
La richiesta, quindi, è altrettanto semplice: verificare l’altezza dello sportello e, se necessario, intervenire per renderlo realmente accessibile. Perché davanti a un Bancomat non dovrebbe essere l’altezza della persona a determinare la possibilità di utilizzarlo in autonomia.










