Cagliari, il mercatino Cuore scambiato come discarica da chi vuole sbarazzarsi di immondizia di ogni genere: tra stracci e oggetti rotti spuntano anche pezzi di macchine cannibalizzate. E quando le bancarelle sono andate via, arrivano gli ultimi che, tra i sacchi gettati a terra, sperano di trovare qualcosa di utile da portare a casa. Si rovista tra l’immondizia, un maglione, una tenda, una scatola buttati possono essere recuperati da chi lotta tra miseria e povertà: sono tanti, dopo il mercato attendono di poter recuperare qualche oggetto dismesso e pronto per essere recuperato e riutilizzato.
Ma c’è chi approfitta del suolo, e dell’occasione, per gettare e non raccogliere: sono i furbetti dell’immondizia che non usufruiscono dell’ecocentro a poca distanza dal parcheggio dell’ex stadio Sant’Elia, ma aggiungono illecitamente di tutto e di più. Anche severi ingombranti, non consentiti.
Il risultato? Un tappeto di pattume sparso in più punti, anche tra il verde che ancora resiste in quello spiazzo tanto amato e frequentato e che la domenica è punto di ritrovo e di scambio per tantissimi cittadini e avventori.











