Cagliari, il dramma di 270 lavoratori delle pulizie: “Niente stipendio e tredicesime, un Natale tristissimo”

La busta paga di dicembre e l'”extra”? Le centinaia di addetti alle pulizie “della cooperativa leccese Sis non hanno visto nemmeno un centesimo. Ci sono tante famiglie disperate, molti di loro hanno dovuto rinunciare anche ai regali di Natale per i propri figli”

Il lavoro? “Regolare”. Lo stipendio? “No”. Questa, in estrema sintesi, la ragione che ha portato duecentosettanta lavoratori dei servizi in appalto di pulizia dei locali cagliaritani dell’Università, del Comune, del Tribunale, dell’Autorità portuale, dell’Argea e delle scuole isolane a scendere, ancora una volta, in piazza a protestare insieme ai sindacati. Lo stipendio di dicembre, e la relativa tredicesima, mancano ancora all’appello. La rabbia è tanta: tra loro ci sono molti padri e madri che, anche nell’ultimo mese dell’anno, hanno dovuto fare i conti con un conto corrente più “leggero” rispetto al previsto. E nel mirino finisce “la cooperativa leccese Sis, consorziata con il Cns”, spiega la segretaria regionale della Filcams Cgil Nella Milazzo, in piazza insieme ai colleghi della Cisl. “È stato un Natale drammatico per tutti questi lavoratori, non hanno potuto nemmeno comprare un regalo ai propri figli. Qualche stipendio è stato pagato solo qualche giorno fa, ma la maggior parte di loro attende ancora di ricevere l’ultima busta paga”. Non è la prima volta che si verificano simili ritardi nei pagamenti, e già nei mesi scorsi i lavoratori avevano manifestato tutta la loro rabbia sotto il palazzo del Comune. Stavolta, bandiere e fischietti sono stati utilizzati davanti al rettorato dell’Università.

 

“Adesso basta”, tuona la Milazzo, “la Sis di Lecce deve subito pagare tutti gli stipendi e le tredicesime ai lavoratori e poi dev’essere sostituita immediatamente dal Cns. Serve una revoca urgente del consorzio, non è possibile e non è tollerabile che, quasi ogni mese, le retribuzioni arrivino in ritardo”.