La vettura è quella della Polisportiva Olimpia Onlus che, da oltre 30 anni, promuove sul territorio della Sardegna, con particolare riferimento all’area del Sud dell’isola, la pratica sportiva come strumento per l’inclusione sociale di persone con disabilità intellettive, nonché un accrescimento del loro stato di benessere psico-fisico.
I vetri in frantumi, ingenti i danni per, come spesso accade, rovistare l’abitacolo e portar via qualcosa di utile: una pratica ben nota in tutta la città e l’hinterland, ogni giorno, e notte, sono molteplici le segnalazioni da parte dei cittadini che ritrovano il proprio mezzo violato da uno o più ignoti. Questa volta, però, i malviventi si sono spinti oltre: non hanno avuto empatia nemmeno per il tagliando disabili esposto ben in vista, colpendo, così, il vetro e il cuore di chi si prodiga per il bene dei diversamente abili.
A mostrare le immagini dello scempio è stato Carlo Mascia, pilastro della grande famiglia della Polisportiva Olimpia Onlus.
Il bottino? “Il nulla. Non c’era nulla dentro il cofano”.
Tanti gli attestati di solidarietà espressi in queste ore, “stiamo vivendo un degrado sociale senza precedenti, forza, vediamo di sistemare la cosa tutti assieme, non siete e non sarete mai soli” si legge tra i tanti commenti.










