Cagliari, i giovani medici sul piede di guerra: “Vogliamo più fondi per specializzarci”

In centinaia, tutti con il camice bianco, pronti a manifestare in piazza Garibaldi: “Siamo neolaureati in Medicina e Chirurgia esclusi dalle scuole di specializzazione, tanti di noi devono partire all’estero”

Il mondo dei neolaureati in Medicina e Chirurgia scalda i motori anche a Cagliari. Venerdì 29 maggio, dalle 10:30 in piazza Garibaldi, è previsto un sit in di protesta in contemporanea con altre piazze italiane. Accanto ai giovani in camice ci saranno anche diverse associazioni studentesche. Chi ha già garantito la sua presenza sarà Reset Unica, che ha diramato un comunicato sulla sua pagina ufficiale Facebook e creato un gruppo WhastApp dedicato: “In Italia ogni anno oltre 10000 neolaureati in Medicina e Chirurgia vengono esclusi dalle scuole di specializzazione perché lo Stato non mette a disposizione sufficienti borse per garantire il completamento della loro formazione. Questo determina una serie di conseguenze che si ripercuotono non soltanto su noi studentesse e noi studenti, ma sulla società tutta.
2000 giovani medici all’anno lasciano il Paese per andare all’estero a specializzarsi, e ogni anno aumenta il numero di specialisti di cui il Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno, mentre le Regioni richiamano a prestare servizio i pensionati per colmare i vuoti nel personale e gli specializzandi vengono sfruttati con straordinari e turni di lavoro extra”.

“Reset UniCa aderisce alla mobilitazione in tutta Italia portata avanti dalle associazioni che negli ultimi anni hanno cercato di occuparsi della questione. Il 29 maggio, alle ore 10:30, in Piazza Garibaldi, chiederemo una riforma che metta fine al problema dell’imbuto formativo e che migliori le condizioni degli specializzandi”. L’associazione invita Oss, studenti e cittadini a partecipare: “Per tutelare la salute di tutte e tutti e per garantire che chiunque possa partecipare alla manifestazione chiediamo che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento”.


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