Cagliari, giochi per bambini nel degrado: strutture danneggiate e rischi per la sicurezza nelle aree pubbliche
Un’area giochi per bambini trasformata in un potenziale pericolo. È quanto emerge dalla situazione segnalata nella piazza tra via Fracastoro e via Fleming, a Cagliari, dove le attrezzature ludiche versano in condizioni di forte degrado e, secondo diverse testimonianze, rappresentano un rischio concreto per l’incolumità dei più piccoli.
Strutture con vernice deteriorata, legno marcio, parti arrugginite e componenti mancanti o instabili: questo il quadro denunciato da residenti e riscontrato anche attraverso sopralluoghi diretti. Giochi nati per offrire svago e socialità si presentano oggi come elementi insicuri, privi dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalle normative. Una situazione che, secondo chi frequenta quotidianamente la zona, richiede interventi immediati per evitare possibili incidenti.
Il problema, inoltre, non sembrerebbe circoscritto a un’unica area. Diverse segnalazioni indicano condizioni analoghe in altre piazze e spazi verdi cittadini, dove la manutenzione delle strutture risulta carente o assente. Ne emerge un quadro più ampio di difficoltà nella gestione e nel controllo delle aree gioco pubbliche, con criticità che riguardano sia la sicurezza sia il decoro urbano.
Sulla questione è stata presentata un’interrogazione urgente da parte della consigliera comunale Stefania Loi, che ha portato formalmente il caso all’attenzione dell’Amministrazione. L’atto punta non solo a ottenere interventi tempestivi per la messa in sicurezza dell’area tra via Fracastoro e via Fleming, ma anche ad affrontare il problema in maniera strutturale.
Nel documento si evidenzia infatti la necessità di un censimento aggiornato di tutte le attrezzature ludiche presenti in città e l’attivazione di un piano organico di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. Al centro della richiesta anche il tema dei controlli periodici, previsti da standard tecnici e normative europee, che dovrebbero garantire condizioni di sicurezza costanti.
Altro nodo sollevato riguarda le risorse economiche: viene chiesto di chiarire l’eventuale presenza di fondi dedicati e le tempistiche previste per gli interventi, per evitare che la situazione continui a protrarsi senza soluzioni concrete.












