Cagliari, dopo 9 anni lasciano i gestori del Fico d’India: “Speriamo che resti un chiosco gay friendly”

Il baretto Lgbt davanti all’ospedale Marino si prepara a cambiare gestione, la tristezza degli ormai ex gestori Franco Grazioso e Gianluca Sigura: “Non abbiamo trovato l’accordo economico per comprarlo, la nostra avventura arcobaleno finisce qui”

Un lungo messaggio sulla pagina ufficiale di Facebook ha già fatto scendere le lacrime a tanti cagliaritani e sardi. Il Fico d’India, unico chiosco del Poetto di Cagliari Lgbt, cambia gestione dopo tanti anni. Franco Grazioso e Gianluca Sigura, rispettivamente 64 e 55 anni, sono ormai gli ex gestori del baretto arcobaleno. Negli ultimi nove anni hanno organizzato feste, gare e contest dedicate alla vasta comunità omosessuale sarda: dalle drag queen ai party pride, passando per serate dance e elezioni di mister e miss Fico d’India, il locale è diventato un punto di riferimento per la comunità Lgbt. Gli arcobaleni appesi all’entrata non ci sono più da qualche giorno, e non si sanse qualcuno li riappenderà. “, Purtroppo non siamo riusciti a trovare un accordo economico con i proprietari del baretto. Loro lo vogliono vendere ma non hanno accettato il pagamento a rate. Noi non possiamo permetterci di pagare tutto e subito”, spiega Franco Grazioso. “Ecco perché siamo andati via. Insieme a me e al mio compagno Gianluca, in estate, siamo riusciti a far lavorare anche diciotto persone”. La tristezza c’è tutta e traspare anche dal tono di voce del 64enne. “Cercheremo di aprire una nuova attività, sempre Lgbt, magari nello stesso Poetto, chissà”. Il chiosco, intanto, a breve potrebbe riaprire, ovviamente gestito da altri.

 

 

 

“Il Fico d’India è stato un luogo importante per la comunità Lgbt di Cagliari e della Sardegna. Non abbiamo mai dato priorità all’aspetto economico ma a quello sociale. Speriamo davvero che, chiunque lo gestirà in futuro, possa farlo restare almeno un chiosco gay friendly”.