San Benedetto resta senza parcheggi e i residenti protestano. Dopo la soppressione di oltre 120 stalli nell’area del Mercato civico, la consigliera comunale Alessandra Zedda, insieme ai consiglieri del centrodestra, ha depositato un’interrogazione rivolta al Sindaco e alla Giunta sulle gravi criticità legate alla sosta nel quartiere.
«San Benedetto non può continuare a essere il quartiere su cui si scaricano decisioni improvvisate senza alcuna tutela per chi ci vive e lavora», afferma Zedda, denunciando una situazione che definisce ormai insostenibile.
Negli ultimi mesi il quartiere è stato interessato dai lavori di riqualificazione del Mercato di San Benedetto, un intervento ritenuto necessario ma che, secondo l’opposizione, è stato avviato senza un adeguato piano di accompagnamento per residenti e attività economiche. La cancellazione improvvisa dei parcheggi nelle vie Cocco Ortu, Pacinotti, Tiziano e Bacaredda ha infatti ridotto drasticamente le possibilità di sosta.
«Ai residenti viene rilasciato un pass per le strisce blu che, nei fatti, non serve più a nulla perché i parcheggi non esistono», attacca la consigliera. «È un paradosso amministrativo: si riconosce un diritto che diventa inesercitabile per scelta del Comune».
A peggiorare il quadro contribuisce la presenza del Teatro Lirico di Cagliari, che nei giorni di spettacolo attira centinaia di spettatori, saturando completamente la sosta nella zona e lasciando i residenti senza alcuna possibilità di parcheggiare sotto casa.
«San Benedetto è stretto tra cantieri, attrattori culturali e assenza di pianificazione», prosegue Zedda. «Il risultato è che chi riesce a trovare posto tende a lasciare l’auto ferma per giorni, con effetti negativi anche per i commercianti, già provati da mesi di lavori».
Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono se sia mai stata effettuata una valutazione preventiva dell’impatto dei cantieri sulla sosta, se esista o si intenda predisporre un piano emergenziale e per quale motivo non siano state attivate soluzioni alternative, come l’utilizzo a costi calmierati dei parcheggi multipiano di via Manzoni e via Sant’Alenixedda.
Secondo Zedda, l’apertura delle zone limitrofe non rappresenta una soluzione efficace. «Spostare il problema da una strada all’altra o da una zona all’altra della città non è governare, è scaricare il disagio su altri residenti. Serve una revisione seria e complessiva del piano della sosta».
La conclusione è un affondo diretto all’Amministrazione: «San Benedetto non può essere trattato come un quartiere di serie B, dove si sperimenta senza rete. I residenti non chiedono privilegi, chiedono rispetto e soluzioni concrete. E le chiedono ora».











