La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa della Professoressa Giovanna Sotgiu, venuta a mancare all’età di cento anni.
Prima cattedratica di Epigrafia Latina in Italia (1970), la Professoressa Sotgiu ha rappresentato una figura di riferimento assoluto per la conoscenza della Sardegna romana attraverso lo studio sistematico delle fonti epigrafiche.
A lei si deve l’opera fondamentale Iscrizioni Latine della Sardegna (1961-1968), supplemento al CIL X e all’Ephemeris Epigraphica VIII, strumento ancora oggi imprescindibile per ogni studio sull’epigrafia sarda. Con rigore filologico e profonda consapevolezza storica, la Professoressa Sotgiu ha restituito alla Sardegna un corpus epigrafico aggiornato e criticamente vagliato, superando la dipendenza dai volumi ottocenteschi e ponendo le basi per ogni successiva ricerca sulla storia dell’isola in età romana.
Il suo magistero, durato oltre quarant’anni, ha formato generazioni di studiosi e operatori dei beni culturali, lasciando un’eredità scientifica riconosciuta dalla comunità internazionale.
La Soprintendenza si stringe con commozione alla famiglia e al mondo accademico, nel ricordo riconoscente di una studiosa che ha dedicato la vita alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna.












