Cagliari, caos nella scuola di via Venezia: “I nostri figli senza riscaldamento e al gelo con le finestre aperte”

Termosifoni ko da più di una settimana alla Randaccio Tuveri, alunni nelle classi con giubbotti e coperte. L’ira dei genitori: “Nessun aiuto dal Comune, qualche ragazzino si è sentito male e senza tampone negativo non può tornare a scuola”.

Termosifoni ko da più di una settimana nella scuola di via Venezia a Cagliari. All’istituto Randaccio Tuveri centinaia di alunni sono alla prese con coperte e freddo. Il motivo? Le finestre delle aule, sempre spalancate, per via dell’emergenza Covid. E alcune classi che sono già in dad a metà per la presenza di studenti risultati positivi al tampone. I genitori sono furiosi, tra loro c’è anche Sabrina Mereu, mamma di una dodicenne che frequenta la seconda media: “Vorrei segnalare che dal rientro dalle vacanze natalizie nella scuola primaria di via Venezia a Cagliari il riscaldamento è spento. Considerato che le lezioni devono essere tenute con le finestre aperte lascio a voi immaginare quale disagio e rischio per la salute stiano affrontando i bambini. La dirigente scolastica ha segnalato il problema al comune ma nulla è stato risolto. È stato chiesto di attivare la DAD ma questo è stato fatto solo per i bambini non vaccinati (visto che in classe sono stati segnalati due positivi) mentre gli altri devono continuare a frequentare”, spiega la donna.
“Non sarebbe meglio che la dirigente chiudesse la scuola fino alla riparazione del guasto? Anche mia figlia è stata male tra mal di testa e mal di gola, è potuta tornare in classe solo oggi”.


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