Cagliari, polemica su via Vesalio: “Riduzione a una corsia penalizza traffico e ambiente”
A Cagliari torna al centro del dibattito cittadino la viabilità urbana, stavolta con una critica rivolta agli interventi in corso in Via Vesalio. A sollevare la polemica è l’ex assessore alla Mobilità Ettore Businco, che interviene con toni diretti e senza fronzoli, denunciando una gestione ritenuta dannosa per la circolazione e per i cittadini.
Secondo Businco, la decisione di ridurre la strada a una sola corsia per senso di marcia, al fine di ampliare una pista ciclabile già esistente, rappresenterebbe un errore strategico. L’ex assessore sottolinea che la pista è “da anni poco utilizzata” e perciò giudicata non prioritaria rispetto alle reali esigenze di mobilità urbana.
Nel mirino dell’ex amministratore c’è l’operato dell’ufficio viabilità del Comune, accusato di portare avanti interventi “scollegati dalla realtà quotidiana dei cittadini”. Businco parla apertamente di una scelta “ideologica”, che rischierebbe di aggravare il traffico veicolare anziché migliorarlo, ribadendo le sue posizioni in modo netto e privo di attenuanti.
“La riduzione delle corsie – evidenzia – comporterà inevitabilmente la formazione di code e rallentamenti, con un impatto negativo anche sull’ambiente”. Secondo questa lettura, infatti, l’aumento dei tempi di percorrenza e delle soste forzate dei veicoli potrebbe tradursi in maggiori emissioni, vanificando gli obiettivi dichiarati di sostenibilità.
L’ex assessore critica inoltre la linea politica dell’attuale amministrazione, parlando di una gestione della mobilità che, a suo avviso, starebbe “penalizzando sistematicamente la circolazione cittadina”. Un giudizio espresso senza giri di parole, che riaccende il confronto sul delicato equilibrio tra mobilità sostenibile e funzionalità del traffico urbano.
Il tema, destinato a far discutere nelle prossime settimane, si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni della viabilità cittadina, sempre più orientate a favorire mezzi alternativi all’auto privata. Resta ora da vedere se e come l’amministrazione comunale replicherà alle accuse e se verranno valutati eventuali correttivi al progetto.










