Cagliari, buio pesto nel cuore della città, calano le tenebre tra le vie di Stampace e, con esse, anche la pazienza dei residenti: “Vogliamo nuovamente la luce durante le ore notturne, è una situazione inaccettabile. Non è un buon inizio del 2026”.
Il pericolo si cela dietro a ogni passo, i più audaci portano con se le pile, altrimenti si accende la torcia del telefono per far in modo di farsi vedere, di non cadere tra le trappole di un manto stradale incerto e un marciapiede non lineare. Non solo: aumenta la percezione di insicurezza, quella dettata dalla paura di subire un’aggressione da uno o più malviventi, coperti e protetti dalla possibilità di agire e scappare.
Il quartiere, dopo aver sollecitato tramite mail e telefonate le istituzioni di competenza, non demorde e continua a denunciare imperterrito la situazione: “Buio da notti e notti. Siamo arrivati al 7° giorno di illuminazione assente nella passeggiata del Corso e in diverse vie del quartiere storico. Adesso basta – sbotta il Comitato dei residenti – Dov’è l’amministrazione? Quali misure sono adottate a tutela dei residenti e dei frequentatori del centro storico? Un’unica parola, vergogna”.











