L’annuncio del Comune di Cagliari sul pagamento della Tari con un acconto pari al 75% dell’importo, rinviando il restante 25% al conguaglio di fine anno, ha scatenato una valanga di commenti. Sui social prevalgono rabbia e delusione: per molti cittadini non si tratta di una riduzione della tassa, ma semplicemente di un pagamento rinviato.
Tra le critiche più frequenti c’è quella legata al servizio di raccolta porta a porta. “Il ribasso che ci fu sulla Tari con il porta a porta è controbilanciato dalla movimentazione dei mastelli e dalla loro pulizia”, scrive un cittadino, sottolineando come il lavoro di differenziare i rifiuti venga ormai svolto quasi interamente dalle famiglie.
Molti interventi denunciano anche il peggioramento del decoro urbano. C’è chi parla di cumuli di sacchi lasciati accanto ai mastelli, marciapiedi sporchi e della progressiva scomparsa dello spazzamento delle strade. “La figura dello spazzino è scomparsa per lasciare spazio all’immondizia e al degrado urbano”, commenta una lettrice, mentre un altro utente osserva che l’incognita del conguaglio finale rende difficile parlare di un reale risparmio.
Non mancano le segnalazioni sui disservizi. Un cittadino racconta di ritiri saltati e di interventi mai effettuati nonostante le ripetute segnalazioni al servizio per i mancati conferimenti.
Altri puntano il dito contro un sistema ritenuto poco equo. C’è chi afferma di trascorrere mesi fuori città senza ricevere alcuna riduzione della Tari e chi sostiene di pagare anche per chi evade il tributo o non rispetta le regole del conferimento dei rifiuti.
Il malcontento, insomma, va ben oltre il pagamento dell’acconto. Dai commenti emerge la richiesta di una città più pulita, di un servizio più efficiente e di una Tari che, secondo molti, dovrebbe finalmente rispecchiare la qualità del servizio ricevuto.
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