C’è una petizione popolare rimasta senza risposte e ora arriva un’interrogazione in Consiglio comunale. A portare il caso all’attenzione dell’aula è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Stefania Loi, prima firmataria dell’atto, che chiede al sindaco e all’assessore competente di spiegare perché, a oltre sette mesi dalla presentazione della richiesta sottoscritta da famiglie, educatrici e cittadini, non siano ancora stati adottati provvedimenti per mettere in sicurezza l’area davanti al Nido d’Infanzia “Piccole Meraviglie” di via Giuseppe Mercalli.
La petizione, protocollata il 12 novembre 2025, segnalava la pericolosità del tratto di strada attraversato quotidianamente dai bambini e proponeva interventi ritenuti di semplice realizzazione: attraversamenti pedonali più sicuri, un eventuale attraversamento rialzato, il potenziamento della segnaletica e una migliore illuminazione.
“Quando in gioco c’è la sicurezza dei bambini, il silenzio dell’Amministrazione è inaccettabile”, afferma Loi. “Non stiamo parlando di grandi opere o di interventi milionari, ma della tutela dei bambini che ogni mattina entrano ed escono da un asilo nido. È incomprensibile che una petizione popolare su un tema così delicato possa restare senza un riscontro concreto per oltre sette mesi”.
Con l’interrogazione la consigliera chiede di sapere se la petizione sia stata presa in carico dagli uffici comunali, quali verifiche siano state effettuate, se esista un cronoprogramma degli interventi e quali siano le ragioni del mancato riscontro. “Un’Amministrazione responsabile interviene quando i cittadini segnalano un rischio, non dopo che il rischio si è trasformato in tragedia. La prevenzione è il primo dovere di chi governa una città”, prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia.
Per Loi la vicenda assume anche un valore politico e istituzionale. “Una petizione popolare non è un semplice documento protocollato: è uno strumento di partecipazione democratica. Ignorare o rinviare una risposta significa mortificare la partecipazione dei cittadini e trasmettere l’idea che le loro segnalazioni possano essere lasciate senza seguito. È un modo di amministrare che non condivido e sul quale il sindaco e la Giunta devono assumersi la piena responsabilità politica”.
La consigliera conclude rivolgendo un appello all’Amministrazione comunale: “Le famiglie hanno fatto la loro parte, segnalando un problema concreto e chiedendo soluzioni. Adesso è il Comune che deve fare la propria. Perché sulla sicurezza dei bambini non sono più accettabili rinvii, silenzi o giustificazioni”.












