“E’ innegabile. Mi sento profondamente ferito nella fraternità e nella paternità”, ha scritto ieri su Facebook don Giulio Madeddu, “una sensazione nuova e di difficile gestione emotiva. Ma sento anche nel cuore come una brezza mattutina, leggera e pacificante, di risurrezione, di vita oltre la morte. E, pur nella sofferenza, lodo il Signore perché sempre fa cose grandi per la sua Chiesa. La vita di Alberto, donata e spesa per Cristo, con Cristo e in Cristo, è stata veramente un capolavoro di Dio. Da oggi, non solo io ma tutta la comunità di Santo Stefano, sentiamo di avere un grande alleato in Paradiso”.












