In quella lontana primavera del 1977 accadde qualcosa che rimase indelebilmente nella memoria collettiva di tutti i tifosi rossoblù.
Il calciatore, simbolo assoluto della storia del Cagliari e della Nazionale Italiana, annunciò definitivamente l’addio al calcio giocato, a soli 33 anni.
Di fatto, la fine della sua attività agonistica avvenne in un freddo pomeriggio di Febbraio del 1976. Più precisamente, il primo del mese, durante l’incontro al Sant’Elia tra i rossoblù ed i rossoneri del Milan.
All’ottavo minuto del secondo tempo, Gigi Riva cercò di conquistare la palla nei pressi del lato destro dell’area di rigore rossonera, affrontando il centrale milanista Aldo Bet. Il contrasto non apparve violento, le gambe dei due calciatori si toccarono ma dopo pochi secondi Riva si fermò, portò la mano sulla coscia destra, sollevando poi il braccio sinistro per chiedere l’intervento medico e si accasciò a terra. “Rombo di Tuono” venne accompagnato lentamente “a braccia” fuori dal campo: fu l’ultima volta che abbandonò il rettangolo di gioco da calciatore in attività.
La decisione di ritirarsi dal calcio avvenne dopo diversi tentativi di recupero, a causa di persistenti infortuni di natura muscolare che impedirono la ripresa dell’attività agonistica.
La sua scelta fu definitiva, nonostante la volontà espressa precedentemente di voler tornare a calcare i campi di gioco.
Il Cagliari, l’intero calcio italiano ed internazionale persero, in quel lontano aprile del 1977, uno dei suoi protagonisti più illustri, simbolo di un intera regione, ammirato ed idolatrato in tutto il mondo, campione assoluto, personaggio schietto, sincero, dalla grandissima serietà e dall’immensa umanità.
Arrivò a Cagliari nel 1963, con il Cagliari in serie B, conquistò la promozione in serie A e rimase con la maglia rossoblu’ fino al 1977. Fu capocannoniere della Serie A per tre volte: la prima nella stagione 1966-1967, dove mise a segno 18 gol, proseguendo poi nella stagione 1968-1969 con 20 reti e per la terza volta nella stagione 1969-1970, conclusa con la trionfale conquista dello scudetto.
I suoi numeri da cannoniere furono impressionanti, ben 208 gol segnati in 377 presenze con la maglia del Cagliari; 35 reti in 42 partite giocate con la Nazionale Italiana, record assoluto ancora imbattuto.
Conquistò il titolo europeo con gli azzurri nel 1968 e due anni dopo, lo storico, indimenticabile scudetto con la maglia rossoblu. Giocò anche la finale del mondiale in Messico nel 1970 contro il Brasile di Pele’.
Dopo il ritiro, Gigi Riva continuerà il suo rapporto con il calcio, ricoprendo ruoli da dirigente sia nel Cagliari che in Nazionale, dove sarà dirigente accompagnatore degli azzurri dal 1990 fino al mese di maggio 2013, partecipando a sei campionati mondiali e cinque europei, conquistando il titolo mondiale nel 2006 in Germania. In suo onore, il 9 febbraio 2005 il Cagliari Calcio ritirò per sempre la maglia numero 11.
A partire dal 2019, fu presidente onorario del Cagliari fino al giorno della sua morte, avvenuta il 22 gennaio 2024.
La straordinaria carriera da calciatore terminò ufficialmente nell’aprile del 1977, ma da quel momento, le sue gesta entrarono nella leggenda calcistica mondiale.











